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Aquilani: Servirà cattiveria agonistica abbinata all’umiltà [Video]

Scritto da Redazione

Le dichiarazioni del tecnico giallorosso alla vigilia della gara contro la Reggiana

 

«È stato un mese complicato perché abbiamo affrontato delle partite complicate, perché abbiamo fatto un punto in quattro partite e quindi la mia attenzione va su questo. In secondo piano c’è stato il mercato, che può togliere qualcosa a qualche ragazzo a livello di attenzione e concentrazione, ma io questa cosa l’ho stoppata subito. Chi ho visto che era lì lì nell’andare in questa direzione per me era fuori. Sinceramente il mercato non mi ha toccato molto. La questione Cisse è stata una cessione particolare, sapevo che potevamo fare qualche operazione di opportunità, ma il motivo principale è che io ho una squadra che mi dà tutte le garanzie che necessito e sono molto contento dei calciatori che ho. La priorità era tenere quelli fondamentali. Io giudico questo un mese brutto più per i risultati che per il mercato.

L’orgoglio non è solo il mio, deve essere anche il vostro. Aver contribuito a far andare un ragazzo di 18 anni dalla Primavera del Verona a una società come il Milan è motivo di orgoglio per Catanzaro. All’inizio mi viene da pensare che erano tutti contenti tranne me, ma è durato un secondo, perché il pensiero è andato al ragazzo e alla sua famiglia. Arrivare a un livello del genere è qualcosa che mi ha reso molto contento per lui. Con lui abbiamo fatto un percorso non solo tecnico-tattico ma di crescita. È un ragazzo che si è messo totalmente a disposizione, che si è sempre comportato in maniera impeccabile e che ha mostrato qualità differenti. Sapere che ha ottenuto un contratto importante con una società come il Milan e che sia rimasto qui rende contento anche me.

Queste sono cose che mi porto dentro, non le pubblicizzo, sono cose che riempiono la mia anima. Però io non faccio l’allenatore di Cisse o di Favasulli, io faccio l’allenatore del Catanzaro. Devo produrre calciatori ma devo portare risultati. Quando giochi bene e perdi non va bene: devi giocare bene per vincere. Il focus è sempre quello di portare il Catanzaro a ottenere più punti possibili. È vero che oggi qualche tifoso del Milan guarda le partite del Catanzaro e queste sono piccole cose che vanno oltre il risultato e che per me hanno grande valore.

Con Cisse è stato un percorso, quasi da padre a figlio. Deve sapere che oggi ha gli occhi addosso, che sarà studiato e che avrà anche qualche critica in più perché sbaglierà. Il suo compito è supportare e sopportare situazioni nuove. Il mio compito è vederlo allenarsi nel modo giusto e capire che se è arrivato a certi livelli è perché ha messo dentro al campo e in allenamento determinate componenti.

Dal punto di vista tattico è una soluzione, perché sono tre calciatori bravi, e a me i calciatori bravi piacciono. Vedremo in corso di stagione quale soluzione potrà darci vantaggi tecnici, tattici ed equilibrio.

I nuovi arrivati sono ragazzi giovani. Fellipe e Estevez sono opportunità di mercato che sposano la nostra filosofia, ma non sono ancora pronti per giocare subito. Coffi è un giocatore che stava giocando con continuità e potrà darci una grossa mano.

Affrontiamo una squadra che ha cambiato molto, ben allenata. In questo campionato sono tutte partite complicate. Dobbiamo migliorare ciò che ci ha impedito di fare punti, nonostante buone prestazioni. Mi aspetto cattiveria agonistica abbinata alla nostra umiltà, perché abbiamo fatto buone partite ma siamo tornati a casa con zero o un punto e questo deve farci alzare tutto.

Questo è un posto giusto. Questo mese sono veramente arrabbiato perché non meritavamo un punto: possiamo ottenere di più per quello che proponiamo. La strada è ancora lunga.

L’acquisto più importante è stato consolidare i calciatori che ho. Pompetti e Di Francesco sono da considerare acquisti. Non dimentichiamoci chi abbiamo: il miglior attaccante lo abbiamo già, uno come Iemmello non c’è. Pittarello è il giocatore migliore per giocare vicino a lui. Il miglior acquisto è aver tenuto i calciatori che ho.

Sono rimasto deluso dal sistema, non dal ragazzo. Non riesco a concepire che un calciatore vada via agli ultimi minuti. C’è un mese di tempo per fare il mercato. Questo modus operandi non è corretto nemmeno per l’allenatore.»

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