Un anno fa, il 9 febbraio 2025, ci lasciava Giorgio Pellizzaro, un portiere che ha segnato una delle pagine più luminose della storia dell’Unione Sportiva Catanzaro 1929 con il suo carisma, la sua affidabilità tra i pali e il legame profondo con la città e i tifosi.
Un “Giaguaro” tra i pali
Giorgio Pellizzaro, nato a Mantova il 16 agosto 1947, arrivò a Catanzaro negli anni ’70 dopo esperienze con club come Sampdoria e Mantova. Con la maglia giallorossa disputò 148 partite ufficiali, diventando rapidamente un punto di riferimento per la squadra e per i tifosi. La sua presenza tra i pali fu fondamentale nelle due storiche promozioni in Serie A ottenute dal Catanzaro nelle stagioni 1975-76 e 1977-78, momenti in cui la sua abilità tra i pali — riflessi pronti, lettura attenta del gioco, leadership difensiva — fece la differenza per la squadra nelle sfide clou del campionato.
Un ricordo che resta
A un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Giorgio Pellizzaro rimane vivo nella memoria della tifoseria e della comunità giallorossa. Non soltanto per i traguardi sportivi raggiunti — due promozioni in A sono pietre miliari nella storia di un club come il Catanzaro — ma anche per l’attaccamento profondo che seppe instaurare con la città e con chi ama questi colori. Le sue gesta tra i pali, la dedizione alla maglia e il rispetto guadagnato in ogni spogliatoio sono un’eredità che i tifosi ricordano con orgoglio. Che il suo nome rimanga ancora a lungo nelle cronache del calcio calabrese come esempio di professionalità, dedizione e cuore.
Redazione 24

