Aquilani ha definito le due vittorie consecutive come successi meritati, arrivati in partite diverse tra loro ma complete sotto molti aspetti. Ha sottolineato che, pur trattandosi di buone prestazioni, la squadra non ha ancora fatto nulla e deve continuare perché ogni gara è insidiosa. Ha evidenziato come il turnover sia reso semplice dalla qualità e dall’affidabilità del gruppo, che gli consente serenità nelle scelte e permette di responsabilizzare tutti, in vista dell’importanza che ogni giocatore avrà da qui alla fine.
Sulla gara contro il Pescara ha spiegato che all’intervallo il rammarico riguardava le occasioni sprecate e il fatto che il punteggio fosse solo sull’1-0 nonostante la superiorità dimostrata. Il concetto trasmesso alla squadra è stato quello di rientrare con fame raddoppiata per evitare di sporcare una partita in controllo. Ha ribadito che serve fare ancora di più anche quando si pensa di aver già dato il massimo.
Su Di Francesco ha parlato di un calciatore importante, rientrato dopo un lungo stop, capace di offrire caratteristiche diverse alla rosa. Può giocare esterno a tutta fascia o anche in altre posizioni offensive, a seconda delle partite e degli avversari, ed è considerato molto importante per la squadra.
Su Alesi ha sottolineato il lavoro silenzioso, la serietà e l’accettazione di un percorso magari diverso rispetto ad altri giovani. Ha evidenziato la sua capacità di incidere quando viene chiamato in causa e di approcciare il ruolo nel modo giusto. Ha ribadito che chi non accetta certe dinamiche non può restare, mentre Alesi ha dimostrato con i fatti di meritare spazio. Analogo discorso per Buglio, definito serio e sempre pronto.
Su Nuamah ha parlato di crescita progressiva: è un giocatore più muscolare, con caratteristiche diverse, che sta migliorando ma deve continuare a lavorare, soprattutto nello stretto e nella lettura di alcune situazioni. Su Pittarello ha detto che sta meglio e che la decisione verrà presa dopo la rifinitura.
Aquilani ha evidenziato la maturazione della squadra nella gestione dei momenti della partita, aspetto determinante ai fini del risultato. Ritiene che ci siano stati progressi rispetto a qualche mese fa, ma restano ampi margini di miglioramento.
In merito al paragone con il Venezia (fatto da Modesto tecnico del Mantova ndr), ha riconosciuto una possibile similitudine nel voler controllare la partita, pur ribadendo che si tratta di squadre differenti. Ha spiegato che è un tipo di calcio difficile, che richiede quasi perfezione, maniacalità e convinzione, ma è la strada intrapresa.
Sul Mantova ha detto che, come molte squadre nel girone di ritorno, è profondamente cambiato rispetto all’andata: nuovo allenatore, molti innesti, principi diversi ma con qualche elemento rimasto. Lo considera un avversario con valori, ben allenato, da rispettare facendo al massimo il proprio lavoro. Ha parlato di squadra più verticale, più concreta e che arriverà agguerrita per via della classifica. Ha ribadito che il Catanzaro deve avere fame, umiltà e non accontentarsi, perché i margini di miglioramento ci sono e la partita sarà difficile.
Foto e Video Us Catanzaro 1929
Redazione 24

