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Catanzaro, il quinto posto profuma di traguardo

Scritto da Redazione

Successo autoritario con il più classico dei risultati (2 a 0) contro il Mantova tra nebbia, pioggia e freddo: salvezza vicina, ora spazio alla valorizzazione del progetto.

Con il classico 2-0, il terzo in appena otto giorni, il Catanzaro supera il Mantova al “Ceravolo” e consolida il quinto posto in classifica, avvicinandosi sensibilmente a quello che, a inizio stagione, era stato fissato come obiettivo primario: una salvezza tranquilla. Missione ormai a un passo, centrata con largo anticipo rispetto alle previsioni e frutto di un percorso solido e coerente.

Clima invernale e cornice di pubblico

Non sono stati molti gli spettatori sugli spalti. Il maltempo imperversa da giorni sul capoluogo calabrese e sull’intera regione, e in tanti hanno preferito il divano di casa. Freddo, pioggia e una fitta nebbia – evento piuttosto inusuale per la città – hanno accompagnato la sfida. Paradossalmente, è mancato il vento che spesso soffia sul “Ceravolo”, anche se una leggera brezza nella ripresa ha contribuito a diradare la foschia.

Presenti 212 tifosi del Mantova, accolti come ospiti privilegiati in virtù di un’amicizia nata nella scorsa stagione, quando i sostenitori giallorossi – dopo un lungo viaggio – furono ricevuti con grande ospitalità in terra lombarda in occasione della gara segnata dal lutto per la scomparsa di Papa Francesco.

Un primo tempo deciso dalla qualità

Della prima frazione si può raccontare poco, se non l’immediato brivido per un rilancio maldestro di Pigliacelli che ha spalancato un’opportunità al Mantova dopo pochi secondi. Poi, il monologo giallorosso.

Le due reti del Catanzaro sono entrambe di pregevole fattura, e sarebbero potute diventare tre se Bardi non avesse compiuto un autentico miracolo allo scadere su un’iniziativa di D’Alessandro.

Il vantaggio nasce da una giocata di altissimo livello di Liberali, capace di saltare la prima linea mantovana con eleganza e servire D’Alessandro, il cui cross trova il ritrovato capitano e bomber Iemmello: controllo e freddezza sotto porta per battere Bardi con un preciso colpo di testa.

Il raddoppio è un concentrato di qualità e intelligenza tattica: ancora Iemmello, questa volta in veste di assist-man, libera Pontisso per un destro potente e preciso che chiude virtualmente la gara già nei primi 45 minuti.

Gestione e maturità nella ripresa

Con il risultato in ghiaccio, la ripresa vede un Catanzaro attento nella gestione e un Mantova più propositivo grazie ai cambi operati da mister Modesto. L’unico vero pericolo nasce da una conclusione ravvicinata di Muci: prima la respinta decisiva di uno strepitoso Antonini, poi la traversa colpita pochi istanti dopo su una deviazione sotto misura.

Il Catanzaro paga probabilmente la fatica delle tre partite ravvicinate, ma Aquilani risponde con lucidità inserendo forze fresche come Frosinini, Pompetti, Buglio, Alesi e Koffi negli ultimi minuti.

Cambi che danno nuova energia e permettono di arginare il forcing finale degli ospiti.

I giallorossi controllano con maturità, senza correre rischi eccessivi, e centrano la terza vittoria consecutiva. Al triplice fischio, applausi convinti dei tifosi di casa per tutti gli interpreti in campo, mentre dal settore ospiti si alza qualche segnale di contestazione verso i biancorossi.

Un progetto che deve guardre lontano

Il successo contro il Mantova non è soltanto l’ennesima conferma di un ottimo momento di forma, ma rappresenta un altro tassello di un percorso iniziato anni fa, quando il Catanzaro militava ancora in Serie C.

Un progetto tecnico costruito con pazienza e idee chiare, portato avanti prima da Caserta e oggi da Aquilani, giovane tecnico romano che, insieme al suo staff, ha dimostrato competenza, personalità e capacità di gestione.

La salvezza è ormai vicinissima e, una volta raggiunta aritmeticamente, il Catanzaro potrà consolidare quanto di buono fatto finora senza precludersi alcun sogno. Ma con equilibrio.

L’obiettivo dovrà essere duplice: continuare a valorizzare i giovani, veri patrimoni per il futuro, e allo stesso tempo mettere in vetrina quei calciatori esperti che tanto hanno dato e che ancora possono rappresentare una risorsa fondamentale per la crescita del gruppo.

La continuità sarà la parola chiave. Perché i risultati ottenuti non sono frutto del caso, ma di una visione chiara e condivisa. E questo Catanzaro, oggi più che mai, è la dimostrazione che programmare, credere nelle proprie idee e dare fiducia agli uomini giusti è la strada maestra per costruire qualcosa che possa durare nel tempo.

Foto Lorenzo Costa – UScatanzaro.net

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