Catanzaro News In primo piano

Catanzaro contro tutto e tutti!

Scritto da Redazione

Gara di martedì, crocevia di questo campionato

Martedì 14 sarà un martedì strano, un martedì lavorativo, martedì da Serie B vera. Al Ceravolo, alle ore 19, Catanzaro e Modena si ritrovano finalmente per il recupero della gara rinviata a causa delle avverse condizioni meteo: quinta contro sesta, una sfida che pesa, eccome, nella corsa alla parte nobile della classifica.

Il Catanzaro ci arriva con addosso due pareggi che hanno lo stesso sapore: quello del veleno in coda. Prima il match interno contro il Monza, segnato da una direzione arbitrale di Ayroldi che ha lasciato più di una perplessità. Poi la trasferta di Avellino, dove i giallorossi hanno visto sfumare la vittoria nel recupero, col gol del portiere Iannarilli e dopo una partita resa ancora più complicata dall’eccessiva espulsione di Brighenti nel finale.

È questo lo sfondo della partita con il Modena: non il vittimismo, che non appartiene alle squadre serie, ma una consapevolezza crescente. Perché quando gli episodi si sommano, quando i dettagli pesano sempre dalla stessa parte, quando il Catanzaro è costretto ogni volta a spendere qualcosa in più per restare in piedi, allora il tema non è cercare alibi: è mostrare personalità.

Ed è proprio qui che si misura il lavoro di Alberto Aquilani. A questa squadra il tecnico ha dato un volto preciso, riconoscibile, adulto. Il Catanzaro oggi è una squadra con un’identità seria, con principi chiari, con una sua credibilità tecnica e morale. Può sbagliare, può inciampare, può perdere qualcosa per strada, ma non smarrisce se stesso. E in un campionato lungo, scomodo, spesso spigoloso come la Serie B, non è un merito da poco.

Contro il Modena servirà esattamente questo. Perché la classifica conta, eccome se conta. Il Catanzaro vuole mantenere le distanze dalla squadra emiliana e blindare una posizione di forza in una zona playoff che non ammette distrazioni. È una partita che vale due volte: per i punti e per il messaggio che può lanciare.

Certo, le difficoltà non mancano. Brighenti salterà la gara dopo lo stop rimediato contro l’Avellino, e Petriccione resta un’assenza pesante nel cuore del gioco, tra squalifica e condizioni fisiche non ottimali. Sono due vuoti che incidono nell’ossatura tecnica e nervosa della squadra. Il Catanzaro, però, ha il dovere di dimostrare che il gruppo viene prima delle emergenze, che il carattere può colmare quello che la conta degli uomini oggi sottrae.

E poi c’è il pubblico. E qui ci saremo aspettati anche un altro tipo di risposta sul piano commerciale, con una politica dei prezzi probabilmente più adatta a un recupero fissato in un martedì feriale alle 19. Perché ci sono partite che andrebbero accompagnate, favorite, spinte. E questa lo è. Il Ceravolo, in una serata così, non può essere soltanto lo stadio dove si gioca: deve essere il posto dove il Catanzaro trova il fiato che serve per andare oltre fatica, rabbia e assenze.

In fondo, la famosa frase attribuita ad Agatha Christie si presta bene anche al calcio di queste settimane: un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi fanno una prova. E allora il Catanzaro ha davanti a sé proprio questo passaggio: trasformare gli indizi in prova. Prova di maturità, prova di forza, prova di tenuta. Dopo i finali amari con Monza e Avellino, dopo le squalifiche, dopo le polemiche, dopo la sensazione diffusa di aver raccolto meno di quanto meritato, adesso serve una risposta piena.

Non a parole. Non nelle recriminazioni. Ma nel modo più semplice e più potente che il calcio conosca: prendere il campo, stringere i denti, fare gruppo, tenere dietro il Modena e ricordare a tutti che questo Catanzaro, comunque vada, resta protagonista.

Foto Us Catanzaro 1929

Redazione 24 

Autore

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

Scrivi un commento