Adesso non è più solo un progetto. È un percorso che prende forma, finalmente concreto. Il rifacimento dello Stadio Nicola Ceravolo compie un passo decisivo: la ditta Mirabelli Mariano srl è risultata prima classificata nella proposta di aggiudicazione dell’appalto per la riqualificazione dell’impianto.
Un passaggio tecnico, certo, ma dal peso enorme per il futuro del Catanzaro e della città. Perché dopo mesi di atti amministrativi, finanziamenti e progettazione, si entra nella fase più attesa: quella che porta, concretamente, all’apertura dei cantieri. L’aggiudicazione definitiva arriverà dopo le verifiche amministrative di rito, ma la direzione ormai è tracciata.
È il segnale che il Ceravolo, storico impianto cittadino inaugurato nel 1919 e casa del US Catanzaro 1929, è pronto a vivere una nuova fase della sua lunga storia.
Il progetto di riqualificazione, già finanziato con 9 milioni di euro, punta a modernizzare una struttura che negli anni ha subito diversi interventi, ma che oggi necessita di un salto di qualità per restare al passo con le esigenze del calcio moderno. Non si tratta solo di adeguamenti tecnici, ma di una trasformazione più ampia: sicurezza, servizi, funzionalità e fruibilità dell’impianto.
Per il Catanzaro è molto più di un restyling. È un passaggio strategico. Significa poter programmare il futuro con basi più solide, rendere lo stadio all’altezza delle ambizioni sportive e offrire ai tifosi un’esperienza più moderna e coinvolgente.
Ma l’impatto va oltre il rettangolo di gioco. Il Ceravolo è il cuore del quartiere Stadio, un’area che negli anni si è sviluppata proprio attorno all’impianto e che oggi rappresenta un nodo importante della città.
La riqualificazione può diventare un volano per tutto il contesto urbano: miglioramento della viabilità, valorizzazione degli spazi pubblici, nuove opportunità per attività commerciali e servizi.
È qui che il progetto assume un significato ancora più profondo. Non solo calcio, ma sviluppo urbano, identità e prospettiva.
Certo, i tempi e le modalità di esecuzione saranno determinanti. Servirà rapidità, ma anche attenzione per limitare l’impatto durante i lavori, soprattutto in relazione alle gare interne dei giallorossi.
Intanto, però, una cosa è chiara: dopo anni di attese e annunci, il Ceravolo è davvero a un passo dal cambiamento.
E per una città che vive di calcio e appartenenza, non è solo una notizia. È un nuovo inizio.
TM

