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Catanzaro da sogno: Avellino travolto 3-0. “Non siamo a posto così”

Scritto da Redazione

I giallorossi dominano nella ripresa dopo la magia di Pontisso e conquistano la semifinale playoff davanti a un “Ceravolo” infuocato

Il “Ceravolo” spinge i giallorossi in semifinale

Il Catanzaro conquista una splendida semifinale playoff travolgendo l’Avellino per 3-0 al termine di una notte magica al “Ceravolo”. Una vittoria costruita con pazienza, qualità e maturità contro un avversario arrivato in Calabria deciso a giocarsi tutto fino all’ultimo minuto.

Avellino aggressivo, Catanzaro paziente

L’avvio di gara è stato estremamente equilibrato. L’Avellino, obbligato a vincere, ha impostato una partita di grande intensità, andando uomo contro uomo e cercando un pressing alto per spegnere sul nascere la manovra giallorossa.

Per buona parte del primo tempo la strategia irpina ha funzionato: il Catanzaro ha trovato poche linee di passaggio pulite e sulla trequarti gli spazi erano ridotti al minimo. I difensori biancoverdi arretravano con ordine, chiudendo bene le linee e costringendo i giallorossi a conclusioni sporche e poco pericolose.

La magia di Pontisso cambia la partita

A rompere l’equilibrio ci ha pensato Pontisso con una giocata di categoria superiore. Il centrocampista giallorosso ha spezzato in due la mediana avellinese con un inserimento perfetto, prima di battere Iannarilli con un destro chirurgico che ha fatto esplodere il “Ceravolo”.

Un gol pesantissimo, che ha cambiato l’inerzia della partita e liberato mentalmente il Catanzaro.

Ripresa a senso unico

Nella seconda frazione l’Avellino ha alzato il baricentro passando a un offensivo 4-2-4 nel tentativo di riaprire la gara. Una scelta inevitabile ma troppo spregiudicata, che ha spalancato enormi spazi alle ripartenze del Catanzaro.

I giallorossi hanno così trovato campo e fiducia, sfiorando più volte il raddoppio con Petriccione, Liberali, Favasuli e Pittarello. Anche Di Francesco aveva trovato la via del gol, prima dell’annullamento per posizione irregolare.

Il meritato 2-0 è poi arrivato con Cassandro, bravo a chiudere definitivamente i conti. Nel finale è arrivato anche il sigillo di capitan Iemmello che, entrato a dieci minuti dal termine ha prima deliziato i presenti con uno splendido assist al volo a Pittarello, poi si è procurato e trasformato il rigore del definitivo 3-0.

Uno spettacolo anche sugli spalti

Da applausi anche la cornice di pubblico. Quasi dodicimila spettatori hanno riempito il “Ceravolo”, compresi i tifosi avellinesi che hanno sostenuto la squadra senza sosta per tutti i novanta minuti.

Una serata vissuta nel segno del rispetto reciproco e della passione autentica, con un’atmosfera degna di categorie superiori.

Adesso c’è il Palermo

Ora il Catanzaro si prepara ad affrontare il Palermo nella semifinale playoff. Una sfida affascinante tra due realtà profondamente diverse.

Da una parte il Palermo targato City Group, sostenuto da investimenti importanti e da una proprietà internazionale ambiziosa. Dall’altra un Catanzaro costruito con idee, competenza e programmazione, capace negli ultimi anni di ottenere risultati straordinari pur con risorse economiche differenti.

La terza semifinale in tre anni di Serie B certifica il valore del lavoro svolto dalla società giallorossa.

E il sogno continua

E allora, parafrasando la celebre gag di Gineprio della Gialappa’s, questo Catanzaro non può certo dire: “Sono a posto così”, ma piuttosto: «Che serata, ragazzi… ma non sono a posto così!”»

Perché, come ama ripetere Aquilani, sognare non costa nulla. E i sogni, quando sono alimentati da coraggio, identità e passione, possono davvero trasformarsi in realtà.

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