Vigilia carica di emozioni al Ceravolo per la semifinale d’andata PlayOff tra il Catanzaro e il Palermo. In conferenza stampa Mister Alberto Aquilani ha trasmesso lucidità, entusiasmo e soprattutto grande fiducia nei confronti della sua squadra, chiamata a giocarsi “qualcosa di clamorosamente importante” davanti a un Ceravolo sold-out.
Il tecnico giallorosso ha sottolineato come il Catanzaro arrivi a questa doppia sfida “meritatamente e con grandissimo entusiasmo”, invitando i suoi a cavalcare questo momento senza caricarsi di ansie eccessive: “Siamo una squadra che deve giocare con la mente libera, facendo il proprio calcio”.
Aquilani ha ribadito più volte un concetto chiave: il Catanzaro deve continuare ad essere sé stesso. Nessun calcolo sul doppio confronto, almeno per ora: “Il focus è soltanto sulla gara di domani”. Per il tecnico, infatti, la vera forza dei giallorossi resta l’identità costruita durante tutta la stagione: intensità, ritmo, coraggio e capacità di imporre il proprio gioco anche contro avversari superiori sulla carta.
Parlando del Palermo, Aquilani ha riconosciuto il valore della formazione rosanero, definita “una squadra forte e strutturata”, ma senza alcun timore reverenziale: “Noi crediamo di essere una squadra forte e lo stiamo dimostrando da tempo”. Secondo l’allenatore, la differenza potrà farla proprio l’idea di calcio del Catanzaro, un’arma che la squadra “ha nel sangue”.
Ampio spazio anche al recupero di Pietro Iemmello, tornato disponibile dopo l’infortunio. Aquilani ha spiegato che il percorso di recupero dell’attaccante è andato “alla perfezione”, lasciando aperta ogni valutazione sul suo impiego dal primo minuto o a gara in corso. “Con lui il discorso è sempre particolare, perché rappresenta qualcosa di speciale anche per i compagni”.
Non è mancato un passaggio sul percorso di crescita personale vissuto in questa stagione. Aquilani ha ammesso di sentirsi oggi un allenatore più completo: “È stato un anno molto importante anche per me. Ho acquisito certezze e limato tante cose”.
Infine, il tecnico ha esaltato il ruolo del pubblico del Ceravolo, definito “il dodicesimo uomo”, capace di trasformarsi in un fattore decisivo: “Domani avremo il vento in poppa”. Un pensiero è stato rivolto anche ai tifosi del Palermo e alla tragedia che ha colpito una giovane bambina palermitana nei giorni scorsi, con un messaggio di vicinanza alla famiglia da parte di tutto l’ambiente giallorosso.
Adesso, però, parla il campo. E il Catanzaro vuole continuare a sognare.
Redazione 24

