Il Monza passa al “Ceravolo”: al Catanzaro restano gli applausi di un popolo intero
Al “Ceravolo” va in scena una semifinale playoff intensa, vibrante e decisa dai dettagli. A fare la differenza sono stati soprattutto due fattori tutt’altro che secondari: la maggiore freschezza atletica del Monza e la profondità di una rosa costruita per vincere, con elementi subentrati dalla panchina che sarebbero titolari in gran parte delle squadre della categoria, e non solo.
La sfida può essere racchiusa simbolicamente in due momenti: i primi quindici minuti e l’ultimo quarto d’ora, fasi che hanno raccontato perfettamente l’inerzia della partita.
L’avvio brianzolo: il Monza parte forte
L’inizio è stato tutto di marca ospite. Il Monza ha approcciato la gara con aggressività e personalità, cercando subito di evitare quanto accaduto nel precedente confronto tra Catanzaro e Palermo, quando i giallorossi furono devastanti nei primi minuti.
La squadra brianzola ha preso il controllo del possesso, creando diverse situazioni pericolose e costringendo il Catanzaro a rincorrere. Qualità tecnica, ritmo e palleggio hanno evidenziato immediatamente il valore di una squadra arrivata a questa semifinale con grande consapevolezza dei propri mezzi.
La reazione del Catanzaro: coraggio e personalità
Superata la fase iniziale, però, il Catanzaro è venuto fuori con forza. I giallorossi hanno alzato il baricentro, aumentando intensità e aggressività anche grazie alla straordinaria spinta del pubblico del “Ceravolo”.
La squadra di Aquilani ha iniziato a prendere campo, costruendo occasioni importanti e dando più volte la sensazione di poter indirizzare la semifinale dalla propria parte. Il Monza ha sofferto la pressione e il dinamismo dei calabresi, che hanno giocato senza timori contro una delle rose più attrezzate della categoria.
Ripresa equilibrata, poi gli episodi decisivi
Nella ripresa il canovaccio non cambia. Dopo una fase iniziale equilibrata e senza grandi sussulti — con il Monza capace soprattutto di conquistare una serie di calci d’angolo — è il Catanzaro ad andare vicino al vantaggio.
Prima Pontisso sfiora il palo per questione di centimetri, poi Pittarello, da due passi, colpisce clamorosamente la traversa di testa facendo trattenere il fiato all’intero “Ceravolo”.
Ma è nell’ultimo quarto d’ora che emergono i valori che hanno fatto la differenza. La maggiore freschezza del Monza, la qualità dei cambi e alcuni errori di trasmissione nella manovra giallorossa finiscono per indirizzare definitivamente la gara.
Le energie accumulate dal Catanzaro nelle tre battaglie playoff precedenti iniziano a pesare, mentre il Monza, arrivato più lucido all’appuntamento, trova lo strappo decisivo. Hernani colpisce sfruttando una situazione favorevole, poi arriva il raddoppio di Caso, nato da un altro pallone perso dai giallorossi in uscita.
L’ultima occasione e il cuore del Ceravolo
Eppure, anche dopo il primo vantaggio ospite, il Catanzaro non smette di lottare. Clamorosa l’occasione capitata a Di Francesco, che avrebbe potuto riaprire il match e incendiare nuovamente il finale davanti a uno stadio pronto a trascinare i propri colori fino all’ultimo secondo.
Nonostante la sconfitta, il “Ceravolo” regala l’immagine più bella della serata. Prima gli applausi sportivi rivolti al Monza, premiato per la qualità mostrata in campo. Poi quelli, ancora più intensi e carichi d’amore, dedicati ai giallorossi accompagnati dal coro: “Voi siete il Catanzaro”.
Un tributo sincero a una squadra che ha lottato fino alla fine e che ha saputo rendere orgogliosa un’intera città.
Redazione 24

