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Il film di una stagione indimenticabile del Catanzaro

Scritto da Redazione

Una stagione di emozioni, crescita e playoff indimenticabili per le Aquile giallorosse

Raccontare una stagione

Raccontare una stagione significa molto più che elencare risultati, classifiche e statistiche. Significa ripercorrere emozioni, momenti decisivi, protagonisti e svolte che finiscono per definire un intero anno sportivo. Per questo motivo, nelle righe che seguono rivivremo il cammino del Catanzaro in Serie B 2025-26 attraverso un vero e proprio viaggio nel tempo, analizzando il campionato periodo per periodo e partita per partita.

Ci soffermeremo sui risultati, sulle prestazioni, sugli episodi più curiosi e sugli aneddoti che hanno accompagnato il percorso delle Aquile, cercando di ricostruire il “film” di una stagione intensa, a tratti contraddittoria, ma sempre capace di regalare emozioni forti ai tifosi giallorossi.

L’avvio di stagione: tra attese, difficoltà e pareggi

Il campionato del Catanzaro prende il via il 24 agosto, in un contesto di ripartenza segnato da una nuova guida tecnica e da diversi interrogativi. Il calendario, sulla carta, sembra offrire un avvio abbordabile, almeno nelle prime sei giornate, fatta eccezione per avversari di livello come Spezia e Sampdoria.

Ma il campo racconta subito un’altra storia.

All’esordio al Ceravolo contro il Südtirol, il Catanzaro soffre in una giornata condizionata anche dal forte vento e viene salvato solo da una giocata estemporanea di Pietro Iemmello. Finale 1 a 1.

A La Spezia arriva poi uno 0-0 povero di emozioni, seguito dal pari interno contro la Carrarese, firmato dai due difensori centrali: Antonini per i giallorossi e Illanes per gli ospiti.

I primi segnali di crescita e il primo squillo di Cisse

A Reggio Emilia contro la Reggiana arriva un 2-2 che lascia intravedere qualche miglioramento: è soprattutto una straordinaria punizione di Cisse, dopo il gol su sviluppi da corner, a firmare il pareggio e a lanciare i primi segnali del suo impatto sul campionato.

Anche contro la Juve Stabia, al Ceravolo, il copione è simile: un altro 2-2 in rimonta dopo un primo tempo complicato. In quella gara pesa anche l’espulsione di Cacciamani tra le fila campane, episodio che aiuta la rimonta giallorossa. Infine arriva il sesto pari (0 a 0) a Genova contro la Samp dove i giallorossi avrebbero potuto fare di più.

Le prime sconfitte 

Il primo vero esame arriva il 4 ottobre a Monza. Dopo un buon avvio, il Catanzaro passa in vantaggio con Cisse su assist di Iemmello, ma viene ribaltato dalle reti di Álvarez e Birindelli.

Segue la sconfitta immeritata interna contro il Padova, con il gol di Perrotta e il rigore fallito da Iemmello, in una gara comunque più equilibrata di quanto dica il risultato.

La prima vittoria e la svolta mentale

La svolta arriva contro il Palermo: dopo una partita dominata, è ancora Cisse a firmare il gol decisivo. È la prima vittoria stagionale (1 a 0)  arrivata dopo due mesi di attesa.

Da quel momento il Catanzaro cambia volto.

Arriva infatti un netto 3-1 a Mantova, prestazione convincente che evidenzia la crescita della squadra secondo i principi di gioco di Alberto Aquilani. Poco dopo, al Ceravolo, il successo sofferto per 2-1 contro il fortissimo Venezia conferma la nuova consapevolezza del gruppo.

Alternanza di risultati e crescita dell’identità

Non mancano però le difficoltà: a Empoli, nonostante la superiorità numerica per gran parte della gara, il Catanzaro non va oltre una prestazione sottotono e perde di rigore e di misura.

Spettacolare invece il 3-3 contro il Pescara, partita ricca di ribaltamenti con il Pescara che riesce ad agguantare il pari all’ultimo istante con Corazza.

Il finale di 2025 è però positivo: successi contro Virtus Entella, Avellino e Cesena, oltre alle vittorie esterne di prestigio (entrambe con il risultato di 1-2) contro Modena con il sigillo freddo di Pittarello dal dischetto al Braglia davanti ai tifosi giallorossi in festa e contro il Bari dell’ex Vivarini, in una partita da dominio assoluto.

Il nuovo anno tra rimpianti e conferme

Il 2026 si apre con la sconfitta di Frosinone per 2 a 0, condizionata dall’espulsione di Frosinini, nonostante una gara ben giocata. Seguono altre partite complicate contro Venezia (3 a 1) e una fase in cui il Catanzaro paga ancora per l’inferiorità numerica nel finale con l’espulsione di Verrengia.

Gennaio è un mese difficile: pareggio con la Sampdoria a Ceravolo con pochi sussulti, sconfitta immeritata nel freddo di Bolzano contro il Südtirol per 2 a 1, ma anche la vittoria netta contro il Mantova per 2 a 0 nella nebbia e quella convincente a Chiavari contro la Virtus Entella.

Spettacolo e partite memorabili

Tra le gare simbolo spicca il 2-2 contro il Frosinone al Ceravolo, probabilmente la partita più spettacolare della stagione di tutta la B, con protagonista il giovane Liberali, sempre più centrale nel progetto tecnico.

Emozioni anche nel 3-3 di Carrara con Piiarello di rigore sul finale e nella rimonta in casa sull’Empoli per 3 a 2, oltre al successo di personalità per 3-1 a Padova, con gara dominata dai giallorossi.

Finale di stagione tra beffe e orgoglio

Nel finale arrivano anche episodi amari: il pari di Mendes, ancora nella nebbia subito al 94’ nel recupero contro il Modena i pareggi contro Monza e Avellino, entrambi maturate nei minuti conclusivi dove i giallorossi recrimnano per alcune decisioni arbitrali troppo esagerate.

Nonostante ciò, il Catanzaro chiude con prestazioni importanti, tra cui il 4-2 allo Spezia che blinda il quinto posto matematicamente, e due le gare finali inutili ai fini della classifica, con le sconfitte contro Palermo in trasferta e Bari in casa che non cambiano la sostanza di una stagione intensa e con molte seconde linee in campo.

L’epilogo

Il cammino del Catanzaro è stato quello di una squadra capace di crescere, soffrire e reinventarsi. Una stagione fatta di molti alti e pochi bassi, ma anche di identità, carattere e momenti di grande calcio.

A questo percorso si aggiungono gli splendidi playoff disputati dai giallorossi, con due vittorie nette per 3-0 contro Avellino e Palermo, gare in cui la squadra ha espresso il suo miglior calcio, fatto di intensità, qualità e coraggio. Un cammino esaltante che si è poi chiuso con la finale contro il Monza, dove, nonostante la sconfitta complessiva, il Catanzaro ha saputo lottare fino all’ultimo e vincere la gara di ritorno, lasciando un segno importante.

Un percorso che ha fatto emozionare e appassionare gran parte dell’Italia calcistica, conquistata dal gioco e dallo spirito delle Aquile.

Un’esperienza che, al di là dei risultati, resterà come uno dei più ricchi e significativi degli ultimi anni per le Aquile giallorosse.

Redazione 24

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