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Ceravolo in ristrutturazione: serve il senso di responsabilità di tutti per superare i disagi

Scritto da Redazione

Tra cantieri, restrizioni e cambi organizzativi, la gestione della fase transitoria richiede equilibrio e responsabilità da parte di tutte le componenti


I lavori di ristrutturazione che stanno interessando lo Stadio Nicola Ceravolo rappresentano un passaggio storico per l’impianto e per la sua fruizione futura. La demolizione della curva e la riqualificazione della tribuna con la nuova copertura, segnano l’inizio di un intervento strutturale profondo, che punta a modernizzare uno stadio rimasto per decenni sostanzialmente immutato.
Tuttavia, come dimostrano diversi casi italiani recenti, opere di questo tipo non possono prescindere da disagi temporanei per società e tifosi. E soprattutto da un elemento spesso sottovalutato: la complessità della macchina dei lavori pubblici, fatta di gare, autorizzazioni, varianti progettuali e controlli che inevitabilmente rallentano e condizionano ogni fase operativa.

Gli esempi italiani: Bergamo, Firenze e La Spezia

Negli ultimi anni diversi stadi italiani hanno vissuto cantieri simili, con soluzioni temporanee adottate per continuare a garantire la regolarità delle partite.

Bergamo – Gewiss Stadium

A Bergamo, il rinnovamento del Gewiss Stadium ha comportato la chiusura progressiva dei settori e una riduzione della capienza. I tifosi sono stati redistribuiti in settori provvisori, mentre gli ospiti spesso confinati in porzioni ridotte dell’impianto.
La soluzione adottata è stata quella dei lavori a fasi, con tribune aperte e chiuse in modo alternato, così da mantenere lo stadio sempre operativo, anche se con servizi ridotti e meno posti disponibili.

Firenze – Stadio Artemio Franchi

Nel caso del Stadio Artemio Franchi, la ristrutturazione ha comportato una drastica riduzione della capienza e la chiusura di interi settori.
Qui la soluzione principale è stata:
• mantenere la squadra nello stadio durante i lavori;
• ridurre i posti disponibili;
• ripensare la campagna abbonamenti con forte contingentamento;
• concentrare i tifosi in settori attivi e sicuri.
Il principio è stato chiaro: non interrompere la stagione nello stadio storico, ma accettare una forte limitazione della capienza.


La Spezia – Stadio Alberto Picco


Anche al Stadio Alberto Picco i lavori hanno portato a una gestione “a compartimenti”: settori chiusi, spazi ridotti e forte riorganizzazione degli ingressi.
La soluzione più importante adottata è stata la gestione flessibile dei flussi di accesso, con controllo rafforzato e revisione continua della capienza autorizzata.


Le soluzioni comuni adottate negli altri stadi


Dall’analisi di questi casi emergono alcune linee comuni che possono rappresentare un riferimento anche per il Ceravolo:
• Campagne abbonamenti flessibili, con prezzi ridotti o rimodulati in base ai settori realmente disponibili
• Capienza progressiva, legata all’avanzamento dei lavori
• Settori provvisori assegnati ai tifosi di casa, per mantenere la coesione del tifo
• Ingressi digitalizzati e controlli rapidi, spesso con palmari e sistemi mobili
• Riduzione della presenza tifoserie ospiti nelle prime fasi dei lavori, soprattutto per motivi di sicurezza
• Programmazione favorevole del calendario, con alcune partite iniziali in trasferta o contro squadre con minore seguito


Sicurezza e gestione ingressi: la questione dei tornelli


Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio la gestione degli accessi. In molti cantieri italiani non è stato possibile utilizzare pienamente i sistemi tradizionali di tornelleria, costringendo gli enti organizzatori a soluzioni alternative.
In questi casi, la risposta è stata spesso quella di:
• utilizzare controlli mobili con palmari;
• creare ingressi ridotti ma altamente controllati;
• mantenere una capienza iniziale limitata (anche intorno a poche migliaia di spettatori);
• rafforzare la presenza degli steward.
Anche per il Ceravolo, in una fase transitoria, questa potrebbe essere una strada concreta e già collaudata altrove e un’ipotesi concreta è quella di utilizzare la Curva Mammì provvisoriamente per i tifosi locali, portandola dai 750 posti disponibili attualmente a circa duemila.

Il nodo abbonamenti e la gestione della stagione


Un altro punto centrale riguarda la campagna abbonamenti. In situazioni come questa, le società spesso hanno dovuto rivedere completamente la propria politica commerciale:
• abbonamenti “a stagione variabile”, legati alle partite effettivamente disponibili in casa;
• prezzi medi ridotti per compensare i disagi;
• formule temporanee fino al completamento dei settori interessati dai lavori;
• rimodulazione dei pacchetti in base alla disponibilità reale dei posti.
Un’ipotesi logica, già vista in altri contesti, è quella di considerare la stagione in modo “dinamico”, partendo dal 22 agosto e tenendo conto anche delle soste internazionali come quella tra fine settembre e inizio ottobre legata alla UEFA Nations League, che può offrire finestre utili per accelerare i lavori senza interferenze con il calendario.


Conclusione


Il caso del Ceravolo si inserisce quindi in un percorso già visto in altri stadi italiani: cantieri complessi, disagi inevitabili, ma anche soluzioni concrete che permettono di continuare a giocare e tifare.
La chiave, come dimostrano Bergamo, Firenze e La Spezia, è sempre la stessa: adattamento, flessibilità e collaborazione tra società, tifosi e istituzioni.
Solo attraverso il buon senso condiviso si potrà arrivare al risultato finale: uno stadio rinnovato, con una curva nuova e una tribuna completamente riqualificata, in un impianto che per troppo tempo è rimasto senza interventi strutturali profondi. E proprio per questo oggi il sacrificio temporaneo diventa il prezzo necessario per un futuro all’altezza delle ambizioni.

Redazione 24

 

Autore

Redazione

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1 Commento

  • Curva Est fino a fine lavori a disposizione tifoseria giallorossa. NIENTE TIFOSI OSPITI fino a fine lavori, tanto tra divieti della lega e quei 4 gatti che di solito arrivano ……..
    Abbonamenti a spezzoni temporali come fatto in altri stadi. La Società non può fare a meno di questa entrata economica anche se ridotta.
    E poi tanta, tanta, santa pazienza fino a fine ottobre.

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