Si riparte. E, come ogni nuova stagione, anche questa porta con sé entusiasmo, curiosità e inevitabili interrogativi. Da domani il Catanzaro comincerà ufficialmente il proprio percorso verso il campionato di Serie B 2026-2027. Sarà il primo giorno del nuovo corso affidato a Giorgio Gorgone, chiamato a raccogliere un’eredità importante e a costruire una squadra capace di confermare quanto di straordinario è stato fatto negli ultimi anni.
Per il club giallorosso sarà il quarto campionato consecutivo in Serie B dell’era Noto, un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava un sogno e che oggi rappresenta una splendida realtà. La passata stagione ha lasciato l’amaro in bocca per quella Serie A soltanto sfiorata, ma anche la consapevolezza di aver ormai conquistato un posto stabile tra le società più credibili della categoria. Proprio per questo non servono proclami né voli pindarici: la Serie B resta uno dei tornei più difficili e imprevedibili del calcio italiano e il primo obiettivo continua a essere quello del consolidamento, cercando poi, strada facendo, di togliersi tutte le soddisfazioni possibili.

È altrettanto vero, però, che negli ultimi anni sono cambiate anche le aspettative della piazza. I tifosi non chiedono promesse impossibili né traguardi irraggiungibili. Chiedono, piuttosto, di percepire che quanto costruito con sacrificio, competenza e programmazione rappresenti un punto di partenza e non semplicemente un risultato da amministrare. È questa la sfida che attende il nuovo Catanzaro: dare continuità a un progetto che ha riportato entusiasmo e credibilità, mantenendo viva quella sana ambizione che ha accompagnato la crescita del club.

Da domani il lavoro entrerà nel vivo. La squadra si ritroverà in città per i primi adempime nti e per dare il via alla preparazione, mentre dal 25 luglio al 6 agosto sarà Livigno a ospitare il ritiro estivo. Nella splendida cornice valtellinese nascerà il nuovo Catanzaro: un periodo fondamentale per mettere benzina nelle gambe, assimilare le idee di Gorgone e creare quella compattezza che spesso fa la differenza nel corso della stagione. Si attende anche il programma delle amichevoli che accompagneranno il precampionato e consentiranno di verificare i primi progressi della squadra.
Ma inevitabilmente sarà il mercato a occupare gran parte dell’attenzione nelle prossime settimane. Dopo il tormentone legato a Turati, il Catanzaro ha finora ufficializzato il solo arrivo di Postiglione. Per il resto si rincorrono soprattutto i nomi di giovani di prospettiva, under di prima fascia sui quali la società sembra intenzionata a investire. Una strategia ormai consolidata che punta a valorizzare il minutaggio e il patrimonio tecnico, ma che dovrà necessariamente essere accompagnata da innesti di esperienza e qualità.
Perché se è vero che arriveranno volti nuovi, è altrettanto inevitabile che alcuni protagonisti dell’ultima stagione siano destinati a partire. Liberali è ormai ai saluti, mentre su Favasuli si registra l’interesse di numerosi club. Dopo l’addio di Brighenti, inoltre, non è escluso che anche altri senatori possano lasciare il gruppo. Del Catanzaro che ha riscritto la storia dominando il campionato di Serie C e conquistando una promozione memorabile resta soprattutto il suo simbolo, il capitano Pietro Iemmello.

Con lui, almeno per il momento, anche Simone Pontisso rappresenta uno dei pochi fili conduttori tra il ciclo che si sta chiudendo e quello che sta per aprirsi.
L’obiettivo della dirigenza è chiaro: mettere nelle mani di Gorgone una rosa il più possibile completa già durante il ritiro di Livigno. L’allenatore dovrà avere il tempo necessario per modellare la squadra secondo le proprie idee, inserendo gradualmente gli ultimi tasselli di categoria. Giovani di prospettiva e minutaggio continueranno a essere elementi centrali nella filosofia societaria, ma nessuno può pensare di affrontare un campionato duro come la Serie B senza calciatori di esperienza, personalità e qualità tecnica.
Grande attenzione sarà rivolta anche al calendario del campionato. I lavori di ristrutturazione dello stadio Nicola Ceravolo potrebbero costringere il Catanzaro a disputare le prime due o tre giornate lontano dal proprio pubblico. Una partenza in salita che imporrà alla squadra di farsi trovare pronta fin dall’esordio. In un torneo equilibrato come la Serie B partire bene significa costruire fiducia, mentre rincorrere sin dalle prime settimane rischia di trascinare una squadra in quelle crisi di risultati che spesso finiscono per condizionare l’intera stagione.
Da domani, dunque, non ricomincia soltanto la preparazione atletica. Riparte un progetto tecnico che dovrà aprire un nuovo capitolo senza disperdere il patrimonio costruito negli ultimi quattro anni. Cambieranno interpreti, cambieranno alcune idee di gioco e inevitabilmente cambierà anche il volto della rosa, ma dovranno restare immutati l’identità, il carattere e quella mentalità che hanno riportato il Catanzaro stabilmente nel calcio che conta.
Il mercato farà il resto, il campo emetterà i suoi verdetti. Da domani il nuovo Catanzaro inizierà lentamente a prendere forma. L’auspicio della tifoseria è che, mattone dopo mattone, possa nascere una squadra capace di custodire l’eredità del recente passato ma anche di scrivere una nuova pagina della propria storia. Perché ogni stagione riparte da zero, ma il percorso costruito fin qui impone di guardare avanti con fiducia, senza illusioni, ma con la consapevolezza che questo Catanzaro può ancora sorprendere.
Redazione 24

