La falsa partenza in campionato non spegne l’amore per il Catanzaro. Anzi, la risposta arrivata ieri sera al Parco della Biodiversità Mediterranea ha avuto il sapore di una vera e propria iniezione di fiducia per la squadra e per tutto l’ambiente giallorosso.
In tanti hanno voluto esserci alla presentazione ufficiale del Catanzaro Calcio, dimostrando ancora una volta quanto sia profondo il legame tra la squadra e la sua gente. Una presenza significativa, soprattutto in un momento delicato, dopo un avvio di campionato che ha lasciato il Catanzaro ancora fermo a zero punti. Ma se il campo ha regalato finora delusione, il pubblico ha risposto presente. E lo ha fatto con entusiasmo, applausi e vicinanza, quasi a voler ricordare alla squadra che una partenza negativa non può cancellare un sentimento costruito negli anni.
La serata è stata anche l’occasione per presentare la nuova rosa e tutto lo staff che lavora quotidianamente attorno alla prima squadra, oltre alle formazioni del settore giovanile, accompagnate dai rispettivi dirigenti e tecnici. Un modo per rappresentare il Catanzaro nella sua interezza, dalla prima squadra ai ragazzi che costituiscono il futuro dei colori giallorossi.
I giocatori: «Dobbiamo stare uniti»
A prendere la parola sono stati i calciatori, chiamati sul palco reparto per reparto. Dal portiere Pigliacelli, passando per Antonini e Petriccione, gli interventi sono stati accolti da applausi convinti. Messaggi diversi nella forma, ma identici nella sostanza: bisogna restare uniti, lavorare e dare tutto per riportare il Catanzaro nella posizione che merita.
Gli applausi del pubblico hanno accompagnato ogni intervento, in una serata nella quale la squadra ha potuto toccare con mano l’affetto della propria gente. Un sostegno particolarmente importante proprio adesso, quando servono pazienza, fiducia e la consapevolezza che il campionato è ancora tutto da giocare.
Gorgone: «Sono sicuro che ci riprenderemo»
Particolarmente significativo l’intervento di mister Gorgone, che non ha nascosto le proprie sensazioni dopo le prime tre giornate. «Non era scontato avere questa partecipazione stasera», ha sottolineato l’allenatore, prima di utilizzare una parola forte per descrivere il proprio stato d’animo: «Sono un po’ mortificato per questo inizio». Il tecnico, però, ha subito rilanciato la propria convinzione e quella del gruppo: «Sono sicuro che ci riprenderemo. Spero che avvenga prima possibile, per ragioni personali, ma soprattutto perché voi lo meritate». Parole che hanno trovato una risposta immediata da parte del pubblico. Nessun fischio, nessuna contestazione: soltanto applausi. Un segnale importante per un allenatore che sa di dover trovare rapidamente la strada per invertire la rotta, ma che può contare sulla vicinanza della tifoseria.
Iemmello: «Vogliamo un Ceravolo pieno»
A rappresentare la squadra non poteva mancare il capitano Pietro Iemmello, uno dei simboli più autentici del legame tra il Catanzaro e la sua gente. «Bello vedere tanta gente, tanti bambini», ha detto il capitano, indicando proprio nella partecipazione del pubblico uno degli elementi dai quali ripartire. «Servono fiducia ed entusiasmo a partire da sabato. Per quanto possibile, vista la capienza ridotta, vogliamo un Ceravolo pieno». Iemmello ha poi rivolto un messaggio soprattutto ai nuovi arrivati: «I nuovi giocatori devono capire cosa significhi avere l’apporto del nostro pubblico». E il pubblico, ancora una volta, ha dimostrato di apprezzare. Perché il rapporto tra il Catanzaro e la sua tifoseria non è soltanto una questione di risultati: è appartenenza, identità, passione.
Polito: «Dimentichiamoci Monza»
Diretto e senza giri di parole anche il messaggio del direttore sportivo Ciro Polito, che ha invitato tutti a voltare pagina e a concentrarsi esclusivamente sul presente. «Dimentichiamoci Monza. Dimentichiamoci anche quei giocatori di quel Catanzaro: era il passato. Pensiamo al presente». Una presa di posizione chiara, accompagnata dalla consapevolezza della situazione attuale: «Non meritiamo di avere zero punti, ma la classifica dice questo e ne dobbiamo prendere atto». Da qui la necessità di ritrovare quello spirito combattivo che ha sempre contraddistinto il Catanzaro: «Ora dobbiamo imparare a soffrire come abbiamo sempre fatto e tutti insieme ne usciremo». E poi una frase che suona quasi come un nuovo inizio: «Sabato inizia il nostro campionato».
Noto: «Sono il primo tifoso del Catanzaro»
Pacato, istituzionale, ma altrettanto significativo l’intervento conclusivo del presidente Floriano Noto. Il massimo dirigente giallorosso ha rivendicato con orgoglio il percorso compiuto dal club, sottolineando «l’orgoglio che il Catanzaro sia stato considerato in questi mesi un modello per il calcio italiano». Ma Noto non ha dimenticato le difficoltà del presente e quelle necessarie per mantenere il Catanzaro a livelli elevati. Ha ricordato «la difficoltà a mantenere livelli alti» e la convinzione che «per farlo ci si dovrà impegnare al massimo». Una responsabilità che coinvolge tutte le componenti del club, dalla società alla squadra, dallo staff al settore giovanile, fino naturalmente alla tifoseria. E proprio al futuro ha affidato le sue ultime parole, quelle che meglio di tutte hanno sintetizzato il senso della serata: «Per il futuro, sono fiducioso. Sono il primo tifoso del Catanzaro».
Una serata per ripartire Alla fine, più che una semplice presentazione, quella di ieri al Parco della Biodiversità è stata una serata di appartenenza. Il Catanzaro ha mostrato il suo volto più ampio, presentando la prima squadra, lo staff che quotidianamente lavora al fianco dei giocatori e tutte le formazioni del settore giovanile, con dirigenti e tecnici. Una grande famiglia giallorossa riunita davanti alla propria gente.
E proprio la gente ha dato la risposta più importante. In un momento nel quale sarebbe stato facile lasciare spazio alla delusione, i tifosi hanno scelto di esserci. Hanno applaudito, sostenuto, ascoltato e soprattutto ribadito che la passione non si misura soltanto attraverso i risultati.
Lo zero in classifica resta lì, impossibile da ignorare. Ma altrettanto evidente è che il campionato è appena cominciato e che il Catanzaro può contare su una risorsa che, in momenti come questo, può fare la differenza: la propria gente.
Perché la serata della Biodiversità ha lasciato una certezza: la falsa partenza non ha intaccato l’amore per quei colori. Ora tocca alla squadra trasformare quell’affetto in energia, punti e una nuova pagina di stagione.
Foto US Catanzaro 1929
Redazione 24

