Gorgone presenta la sfida con la Carrarese come una partita «importantissima», dopo tre trasferte difficili e lo zero in classifica, definito un «numero impietoso». Il tecnico ritiene che il Catanzaro abbia raccolto meno di quanto prodotto e resta convinto delle possibilità della squadra di «riaccelerare» e risalire. Ammette che possa esserci maggiore tensione, soprattutto tra i più giovani, ma chiede forza, coraggio e intraprendenza.
Sul piano mentale, Gorgone descrive un gruppo «concentrato» e «arrabbiato», non intimorito. Ha apprezzato molto l’accoglienza ricevuta alla presentazione della squadra, interpretandola come un segnale di maturità della tifoseria. Sul fronte degli indisponibili, restano fuori D’Alessandro e Tchaouna.
Sul mercato, il tecnico si dice soddisfatto della rosa, pur riconoscendo di non essersi aspettato una «diaspora» così ampia. Sottolinea che Polito ha cercato di fare il massimo e che diversi calciatori arrivati devono ancora raggiungere la migliore condizione. Per Gorgone alcuni hanno ampi margini di crescita, ma questa crescita dovrà essere rapida.
Tornando alla sconfitta di Bolzano, accetta la critica di aver forse rischiato troppo nel finale, ma spiega di non aver visto una squadra in sofferenza e di aver quindi cercato la vittoria inserendo maggiore peso offensivo. Con il senno di poi avrebbe difeso il pareggio, ma in quel momento la dinamica della gara, a suo giudizio, lasciava pensare che il Catanzaro potesse vincerla.
Gorgone considera il potenziale della squadra superiore all’attuale posizione di classifica: il valore effettivo lo stabilirà il campo, ma a regime, con tutti in condizione, vede un Catanzaro capace di essere «fastidioso» a un livello più alto. Si dice soddisfatto anche del reparto difensivo, pur ricordando che finora ogni episodio negativo è stato pagato a caro prezzo.
Pafundi è tornato ad allenarsi con il gruppo ed è a disposizione. Pecorino e Dorval sono invece in crescita sul piano fisico. Dei nuovi, Gorgone descrive Pogacar come un centrocampista dalle caratteristiche simili a Petriccione ma più dinamico; Loubao può giocare da trequartista o quinto offensivo, mentre Cassa è un trequartista con buoni spunti.
Dal punto di vista tattico, non esclude un Catanzaro con un centrocampo più strutturato, come visto a Bolzano con Giovane, Mosti e Petriccione: è una soluzione sulla quale sta riflettendo e che potrebbe essere utilizzata già contro la Carrarese.
Il ritorno al Ceravolo viene considerato molto importante. Secondo Gorgone, nelle prime trasferte la spinta del pubblico avversario ha inciso in alcuni momenti delle gare; ora auspica che i tifosi sostengano la squadra «fino all’ultimo», soprattutto in questa fase di difficoltà.
Infine, sulla Carrarese, il tecnico parla di una squadra «fastidiosa», con attaccanti capaci di aggredire gli spazi e dotati di struttura. Ma dal suo Catanzaro vuole qualcosa in più del gioco: una squadra capace anche di «sporcarsi le mani», diventare «brutta e cattiva» quando la partita lo richiede. Il concetto conclusivo è ancora più netto: vorrebbe vedere «una squadra proprio di belve assatanate», anche a costo di sbagliare qualche passaggio in più.
Redazione 24


Ci sono alcuni punti oscuri su alcuni giocatori meritevoli e che ancora non hanno fatto uno scorcio di partita mi auguro che Gorgone faccia esordire qualcun’altro e non si fissi sempre con gli stessi perche’ domani si deve vincere senza se e senza ma .