Avversario di turno

Sampdoria in alto mare

Una sfida che sa già di crocevia per i blucerchiati

La Sampdoria arriva alla sfida con il Catanzaro con un avvio di campionato decisamente al di sotto delle aspettative. I blucerchiati hanno raccolto appena un punto nelle prime quattro giornate e sono reduci dalla pesante battuta d’arresto di Mantova, dove la squadra di Bernardo Corradi è uscita sconfitta per 2-0. Un rendimento che, almeno per il momento, non rispecchia le ambizioni con le quali il club genovese aveva iniziato la stagione.

A preoccupare è soprattutto l’equilibrio complessivo della squadra. Otto reti subite a fronte di appena tre realizzate raccontano le difficoltà incontrate dalla Samp in entrambe le fasi e, soprattutto, una fragilità difensiva che Corradi non è ancora riuscito a correggere. In questo contesto, la gara del “Ferraris” contro il Catanzaro assume già un peso particolare: per classifica, ambiente e necessità di interrompere una serie di risultati negativi.

Eppure, durante l’estate la società blucerchiata ha operato in maniera profonda sul mercato, modificando sensibilmente la fisionomia della rosa. Il nuovo corso affidato al direttore sportivo Américo Branco, con Jesper Fredberg alla guida dell’area football, ha seguito una linea abbastanza precisa: ridurre la rosa, aumentare esperienza e personalità e inserire calciatori abituati anche a campionati e contesti di livello superiore. La stessa dirigenza, a mercato concluso, ha spiegato di aver cercato giocatori capaci di reggere la pressione di una piazza come Genova e, contemporaneamente, di rappresentare una base sulla quale costruire anche nelle prossime stagioni.

Il nome destinato inevitabilmente a catalizzare maggiormente l’attenzione è stato quello di Lorenzo Insigne, arrivato a titolo definitivo dopo l’esperienza di Pescara.

Ma quella di Insigne è stata soltanto una delle numerose operazioni concluse in estate. Tra i pali è arrivato il danese Peter Vindahl, prelevato in prestito dallo Sparta Praga; la difesa è stata praticamente ridisegnata attraverso gli innesti di Stefan Gartenmann, Luca Ravanelli e Filippo Delli Carri, oltre al ritorno a titolo definitivo di Mattia Viti. Sulle corsie sono stati aggiunti Björn Meijer e, nelle ultime battute del mercato, l’esperto svizzero Kevin Mbabu.

Importante anche il lavoro svolto dalla società negli altri reparti. A centrocampo sono arrivati Antoine Makoumbou e il belga Yari Verschaeren, elemento di grande qualità tecnica al quale Corradi può affidare la rifinitura della manovra. In avanti, oltre a Insigne, sono stati inseriti Danel Sinani e il centravanti norvegese Tobias Lauritsen, mentre è stato riscattato Tjaš Begić. A completare il quadro c’è il ritorno di Gennaro Tutino, rientrato dal prestito e nuovamente al centro del progetto offensivo blucerchiato.

Una vera e propria rivoluzione, accompagnata da numerose uscite e dalla volontà della società di costruire una rosa più corta ma, nelle intenzioni, maggiormente competitiva. Sono rimasti alcuni elementi importanti della precedente stagione, a cominciare da Henderson e Abildgaard in mezzo al campo, mentre la Samp ha cercato di aumentare soprattutto esperienza, fisicità e qualità nell’ultimo terzo di campo.

Il mercato, insomma, ha consegnato a Corradi una squadra sulla carta dotata di individualità importanti per la Serie B. Il problema, in questo primo scorcio di stagione, è stato trasformare la qualità dei singoli in un’identità collettiva altrettanto riconoscibile. Gli inserimenti dei nuovi arrivati, anche a causa di una condizione fisica non omogenea e di diversi problemi di natura muscolare, hanno richiesto tempo e il tecnico blucerchiato è stato costretto più volte a modificare uomini e assetto.

Dal punto di vista tattico, nelle ultime uscite Corradi ha privilegiato il 4-2-3-1, con due centrocampisti davanti alla difesa e una linea di tre giocatori tecnici alle spalle della punta. La Samp cerca di costruire dal basso, coinvolgendo i difensori e i mediani nella prima uscita del pallone, per poi allargare il gioco sulle corsie o trovare tra le linee i suoi elementi maggiormente qualitativi.

È soprattutto dalla trequarti in avanti che i blucerchiati possono diventare pericolosi. Insigne resta il giocatore capace di cambiare volto alla manovra attraverso l’uno contro uno, il movimento dalla sinistra verso il centro e il tiro a rientrare; Verschaeren dispone della tecnica necessaria per ricevere tra le linee e accelerare l’azione; Tutino può invece attaccare la profondità o venire incontro per liberare spazi per gli inserimenti dei compagni. A questi si aggiunge la fisicità di Lauritsen, soluzione differente e particolarmente utile anche nel gioco aereo.

Di contro, le prime giornate hanno evidenziato difficoltà soprattutto quando la Samp perde il pallone.

Per i giallorossi sarà dunque fondamentale reggere l’impatto iniziale di una Sampdoria che, davanti al proprio pubblico e dopo il passo falso di Mantova, avrà inevitabilmente necessità di partire forte. Serviranno attenzione sulle seconde palle, pulizia nell’uscita dal pressing e capacità di verticalizzare rapidamente una volta recuperato il possesso.

Più che una Sampdoria priva di qualità, il Catanzaro troverà dunque una squadra ancora alla ricerca del proprio equilibrio.

Immagine dal web                                                                                                                

Nadia Stefania De Marco

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Nadia Stefania De Marco

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