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Ci sono Promesse e promesse…

Scritto da Vittorio Ranieri

Dagli ex giallorossi e gioiellini nell’Under 21 passando ai buoni propositi. Da domenica però servono risposte

Finalmente ci siamo.

La pausa più lunga dell’anno volge al termine. Tre settimane senza campionato, senza il rito della partita, del pre partita, senza classifiche da commentare. Tre settimane che, dopo Marassi, sembravano quasi un’eternità.

E forse servivano.

Nell’edizione di ieri, Gazzetta dello Sport di raccontava il futuro della Nazionale, analizzando i gioiellini dell’Under 21 partendo da una parola: promesse. Sono stati snocciolati così i nomi dei vari Ndour, Koleosho, Pisilli, poi di Cisse, già decisivo in Armenia, e di Liberali, indicato come il possibile “Insigne mancino” degli azzurri di Roberto Mancini.

Due nominativi, quelli di Cisse e Liberali, che a Catanzaro conosciamo piuttosto bene. Fa piacere ritrovarli lì. Significa che da queste parti, negli ultimi anni, qualcosa di importante è passato davvero e come Catanzaro ed il Catanzaro sono stati capaci non soltanto di vincere e divertire, ma anche di riconoscere, aspettare e valorizzare i talenti. E poi che bello: sui network nazionali si parla ancora delle prodigiose Aquile targate Aquilani.

Ma quella è ormai un’altra storia.

Dopo tre settimane passate a guardare gli altri giocare, l’attualità recita che adesso (finalmente) torna a giocare l’Uesse e, soprattutto, che Iemmello e compagni devono cominciare a dirci che cosa vogliono diventare.

E qui entriamo nel campo delle altre promesse… quelle di riscossa!

La sosta era arrivata nel momento peggiore: quattro sconfitte nelle prime cinque giornate, zero punti fuori casa e quel pomeriggio di Marassi difficile da spiegare ancor prima che da digerire.

Il sottoscritto lo aveva scritto: tre settimane, per un allenatore in difficoltà, potevano, possono diventare una spada di Damocle. Adesso, però, la spada va rimessa nel fodero. Il tempo delle riflessioni è finito, quello degli esperimenti quasi e quello delle attenuanti deve cominciare a restringersi.

Mister Gorgone ha avuto ciò che raramente viene concesso agli allenatori durante una stagione: il tempo.

Tempo per lavorare sulla condizione. Tempo per correggere gli errori. Tempo per capire uomini, ruoli e gerarchie. Tempo, soprattutto, per dare a questa squadra un’identità di gioco sostenibile e quell’equilibrio sin qui mancato.

Domenica arriva il Mantova. Non sarà ancora una partita da dentro o fuori, ma per il tecnico giallorosso sarà importante così come per il morale di squadra e “piazza”.

Il campionato dei giallorossi comincia seriamente (si spera) domenica così come inizierà il vero torneo di tante squadre. In tanti, quindi, si aggrapperanno all’autunno poiché la Serie B non perdona e non lascia spazio a chi si ritrova in inverno nei bassifondi. Ottobre presenterà un calendario fitto nel quale ci sarà poco tempo per fermarsi nuovamente a pensare.

E che dire: ci sono Promesse e… promesse!

Se la Rosea guardava all’Under 21 e vedeva talenti pronti al salto, a noi non resta che rivolgere i pensieri al Ceravolo ed alla gara di domenica, aspettando di capire se questo Catanzaro sia pronto al salto.

Per le “Promesse” immaginiamo solo i gioiellini dell’Under 21 di Baldini, a noi invece non servono più promesse di riscossa, le classiche buone intenzioni.  

Da domenica servono risposte.

Autore

Vittorio Ranieri

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