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Hellas Verona – Catanzaro 2-2

Scritto da Tony Marchese

Aquile in vantaggio con Candela, poi i padroni di casa la ribaltano con Mosquera. Pecorino sigla il pari finale su calcio di rigore

Partita proibitiva per le Aquile contro una squadra retrocessa dalla Serie A ed attrezzata per il salto diretto di categoria. Mister Gorgone cambia modulo e schiera un classico 4-4-2 con Iemmello che spesso si posiziona alle spalle di Pecorino avanzato, e che rientra ad aiutare i compagni a centrocampo nelle fasi di costruzione. In difesa Candela funge da terzino destro, con Ruggero e Antonini centrali e Imperiale terzino sinistro. A centrocampo Petriccione e Mosti sono coadiuvati da Giovane a destra e Di Francesco a sinistra.

Parte fortissimo il Verona che gioca con un grande furore agonistico, velocità, corsa e pressa altissimo il possesso palla del Catanzaro, ma sono proprio le Aquile a trovare il vantaggio quando al 11′ su azione di alleggerimento Di Francesco va sulla sinistra, passa in posizione più centrale per Imperiale che mette la palla in area di rigore senza che nessuno la intercetti. Da destra giunge Candela che tira di prima forte in diagonale e batte Perilli.
La reazione del Verona è veemente, la squadra di Mister Baroni sciorina gran calcio e sforna una quantità industriale di azioni da rete, tantissime sprecate malamente con conclusioni imprecise. Al 37′ i padroni di casa trovano il meritato pareggio, Sarr si libera sulla sinistra e mette forte al centro dove accorre Mosquera che liberatosi di Ruggero mette in rete. Nel finale di tempo Pigliacelli salva in corner su tiro ravvicinato di Sarr.

Il secondo tempo inizia con il primo cambio del Catanzaro, Mosti lascia per Tchauna. Pur abbassando il ritmo i padroni di casa continuano a fare la partita ed a rendersi pericolosi. Le Aquile si difendono con difficoltà e faticano ad uscire dalla propria metà campo. Esce Giovane per Alesi. Al 67′ su battuta da calcio d’angolo Mosquera in area tra tre GialloRossi, di testa batte Pigliacelli. Mister Gorgone manda in campo Pafundi che prende il posto di Di Francesco e Arditi che subentra a Iemmello. Al 74′ Pafundi scodella un pallone in area per Pecorino che sposta la palla sul sinistro prima di venire abbattuto da Calabrese. Il rigore è sacrosanto. Si presenta alla battuta lo stesso Pecorino che al 75′ con un preciso diagonale batte Perilli. Al 80′ il neo-entrato Cerbone si fa male. Il Verona ha già operato tutti i cambi e quindi rimane in dieci. Koffi subentra a Pecorino. Non accade praticamente più nulla di rilevante ed al 95′ il signor Perri decreta la fine della partita.

Con questo pareggio il Catanzaro si porta a 4 punti in classifica agganciando Sampdoria e Carrarese mentre dietro staccata a due punti c’è la penalizzata Juve Stabia, pero’ tutte devono ancora giocare. Per il Verona un passo falso davanti al proprio pubblico che contesta squadra e allenatore usciti dallo stadio tra i fischi.

TM

Autore

Tony Marchese

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