Catanzaro, emergenza infortuni: Gorgone perde Giovane e Pecorino. E ora serve una nuova soluzione
Il momento è già complicato, la classifica impone di reagire e adesso arrivano anche gli infortuni a rendere tutto più difficile. In casa Catanzaro non c’è pace: Giorgio Gorgone deve fare i conti con le assenze di Samuel Giovane ed Emanuele Pecorino, due elementi che al Bentegodi erano partiti titolari. Una doppia perdita che arriva proprio quando l’allenatore sembrava aver individuato nel 3-5-2 una possibile strada per dare maggiore equilibrio alla squadra.
Gli accertamenti clinici hanno escluso, almeno per quanto riguarda le prime indicazioni, problemi particolarmente seri, ma i tempi di recupero costringeranno comunque entrambi a fermarsi. Per Giovane si prospetta uno stop di circa dieci-quattordici giorni, mentre per Pecorino il periodo di indisponibilità potrebbe arrivare a tre settimane. Tempi che rischiano di pesare parecchio, considerando il calendario fitto e la necessità di raccogliere punti preziosi.
Pecorino si ferma proprio quando stava crescendo
La notizia più difficile da digerire riguarda probabilmente l’attaccante siciliano. Pecorino aveva dato segnali incoraggianti nelle ultime due partite, mostrando una condizione in crescita e una maggiore presenza all’interno della manovra offensiva. Il rigore realizzato contro il Verona rappresentava soltanto uno degli aspetti positivi di prestazioni nelle quali il centravanti aveva cominciato a offrire risposte concrete.
A fermarlo è stato il problema al ginocchio sinistro accusato durante la sfida contro l’Hellas, in seguito a un contrasto con Cerbone. Il fastidio, inizialmente sembrato gestibile, si è rivelato più persistente del previsto, fino a costringerlo a lasciare il campo.
La sua assenza potrebbe estendersi alle gare contro Ascoli, Benevento e Padova, con la trasferta di Cesena che resta a rischio. Per Gorgone si apre quindi una questione tutt’altro che semplice: come sostituire un giocatore che stava iniziando a trovare continuità e che, per caratteristiche, garantisce una presenza fisica importante negli ultimi metri?
Le alternative non mancano, almeno numericamente, ma nessuna sembra offrire una soluzione perfettamente sovrapponibile. Iemmello rappresenta un’opzione di qualità e di esperienza, Koffi può assicurare maggiore attacco alla profondità, mentre Arditi costituisce una possibilità più giovane e ancora tutta da verificare con continuità in Serie B.
C’è però un precedente che invita alla prudenza. La soluzione con Iemmello schierato da prima punta, già sperimentata contro il Mantova, non ha prodotto gli effetti sperati. Affidarsi nuovamente al capitano in quel ruolo potrebbe essere una scelta percorribile, ma non basta riproporre una formula che finora non ha dato le risposte attese per considerare risolto il problema.
Gorgone dovrà quindi valutare attentamente le caratteristiche dei giocatori a disposizione, cercando un equilibrio tra la necessità di mantenere il possesso, la capacità di attaccare la profondità e il bisogno di garantire un riferimento offensivo credibile.
Anche Giovane ai box: un’altra assenza che pesa
A complicare ulteriormente i piani dell’allenatore c’è l’infortunio di Samuel Giovane. Il centrocampista, arrivato dall’Atalanta, ha lasciato il campo contro il Verona zoppicando dopo aver accusato un problema alla coscia sinistra. L’episodio sarebbe avvenuto senza un contrasto diretto, mentre il giocatore era impegnato a coprire la propria zona di competenza.
Il suo recupero per la partita contro il Padova, in programma il 31 ottobre, non è impossibile, ma al momento appare più prudente considerare la trasferta di Cesena come un obiettivo maggiormente realistico.
La sua indisponibilità interrompe un percorso di crescita che aveva bisogno soprattutto di minuti e continuità. Dopo le prime apparizioni, Giovane stava cercando di inserirsi nei meccanismi della squadra e di adattarsi alle richieste tattiche del nuovo allenatore.
Anche in questo caso Gorgone dovrà scegliere tra profili con caratteristiche differenti. Alesi offre maggiore qualità tecnica, ma potrebbe garantire meno dinamismo; Tchaouna rappresenta un’altra alternativa, sebbene abbia ancora poca esperienza. Resta inoltre Pogacar, finora mai convocato, la cui eventuale candidatura dipenderà dalle valutazioni dello staff.
Contro l’Ascoli servirà una risposta, non soltanto un cambio di modulo
Il doppio stop arriva in una fase nella quale il Catanzaro non può permettersi ulteriori rallentamenti. La squadra è chiamata a risalire la classifica e ha bisogno di trovare stabilità, risultati e soprattutto una maggiore efficacia negli ultimi metri.
Il 3-5-2 potrebbe essere confermato anche contro l’Ascoli, ma le assenze impongono di rivedere almeno alcuni meccanismi. Perdere contemporaneamente un attaccante che stava ritrovando fiducia e un centrocampista sul quale si puntava per dare maggiore dinamismo significa rinunciare a due pedine utili proprio nel momento in cui si cercava di consolidare una nuova identità tattica.
Non si tratta soltanto di sostituire due titolari con altrettanti giocatori. Il vero obiettivo è evitare che le assenze compromettano il lavoro tattico avviato nelle ultime settimane, mantenendo una squadra competitiva nonostante le difficoltà.
Il calendario non concede molto tempo per sperimentare e le prossime gare avranno un peso significativo sul cammino dei giallorossi. La sfortuna ha certamente complicato i piani, ma adesso serviranno lucidità, coraggio e qualche intuizione per trasformare un’emergenza in un’occasione per trovare nuove risorse.
Perché il Catanzaro non può più permettersi di aspettare: Gorgone è chiamato a inventarsi qualcosa, e in fretta.
Redazione 24


Ora Giovane e Pecorino sono diventate perdite importanti?? 2 giocatori che finora hanno giocato poco e male tranne l’ultima partita
(più che altro Pecorino sembrava essere in forma…) In una rosa formata da 28 elementi??
Dai ragazzi siamo seri!
Caro Gionico dimentichi che una buona parte quest’anno è stata acquistata al Supermercato alle svendite.
Nessun problema fidatevi. Gorgorrore troverà la soluzione … finora non ha mai deluso ……la società (vedi richiesta prova di riscatto a Verona dove abbiamo dominato dall’inizio alla fine meritando la vittoria con almeno 6 reti di scarto e non il pareggio bugiardo).