Dopo Costantino Favasuli, che è stato il primo a esordire in maglia azzurra, adesso anche Mattia Liberali e Alphadjo Cisse raggiungono il prestigioso appuntamento con la Nazionale maggiore, in vista delle sfide di Nations League in programma al Giuseppe Meazza contro la Francia e allo stadio Re Baldovino contro il Belgio, con le convocazioni diramate da Roberto Mancini.
Una notizia che non può lasciare indifferente il mondo Catanzaro. Perché, quasi come comete, questi giovani talenti sono passati dall’esperienza in giallorosso, regalando ai tifosi la possibilità di apprezzarne da vicino le qualità, le giocate, la personalità e quell’entusiasmo tipico di chi ha ancora tanta strada davanti a sé.
Il pubblico del Ceravolo ha potuto ammirarli, apprezzarne le intuizioni e riconoscere in loro caratteristiche fuori dal comune. E non è stata soltanto una sensazione dei sostenitori giallorossi: il loro percorso sta dimostrando che quelle qualità erano reali e che il talento visto a Catanzaro aveva tutte le carte in regola per emergere anche su palcoscenici più importanti.
Le convocazioni rappresentano, dunque, qualcosa che va oltre la soddisfazione personale dei singoli calciatori. Sono anche una testimonianza del valore di un gruppo e di una stagione nella quale il Catanzaro ha saputo mettere in mostra profili giovani e interessanti, capaci di attirare l’attenzione del calcio italiano.
Naturalmente, l’augurio è che questa strada possa continuare. Che il Catanzaro ritrovi il proprio percorso, torni a credere con convinzione nella valorizzazione dei giovani e possa riproporsi come una realtà capace di offrire opportunità, crescita e visibilità a calciatori destinati a lasciare il segno. Perché i risultati e i riconoscimenti di oggi raccontano anche qualcosa di ciò che è stato costruito ieri.
E se Favasuli, Liberali e Cisse stanno vivendo momenti importanti delle rispettive carriere, una parte di questo percorso è passata anche da Catanzaro, dove i tifosi hanno avuto il piacere di scoprirli e applaudirli prima che il loro talento conquistasse altre platee.
Le comete, a volte, attraversano il cielo per poco tempo, ma lasciano una luce che continua a brillare. E quella dei giovani passati da Catanzaro è una luce che merita di essere ricordata, ma soprattutto di diventare un esempio da cui ripartire.

