Le restrizioni imposte dalle autorità in vista di Cesena-Catanzaro, in programma sabato 7 novembre alle ore 15 all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi, non fermeranno del tutto la voglia dei sostenitori giallorossi di stare accanto alla squadra di Michele Mignani.
Il provvedimento del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ha disposto il divieto di vendita dei biglietti in tutti i settori dello stadio per i residenti nella Regione Calabria e nella provincia di Firenze. Una misura che, inevitabilmente, riduce sensibilmente le possibilità di partecipazione della tifoseria catanzarese, impedendo a tanti sostenitori di seguire la propria squadra in una trasferta particolarmente attesa.
Eppure, anche questa volta, il popolo giallorosso ha trovato il modo di esserci. Grazie ai residenti fuori dalle aree interessate dalle limitazioni, il settore ospiti potrà comunque contare su una presenza significativa. Il dato definitivo della prevendita, aggiornato alla chiusura delle vendite è di 180 tifosi giallorossi che si accomoderanno nel settore ospiti dello stadio romagnolo.
Una trasferta inevitabilmente diversa da quelle a cui il pubblico giallorosso ha abituato, ma che conferma ancora una volta quanto sia forte il legame tra la squadra e i suoi tifosi. Anche quando le possibilità di esserci vengono ridotte da provvedimenti restrittivi, la passione trova comunque una strada per manifestarsi.
Ma la vigilia di Cesena-Catanzaro sarà caratterizzata anche dalla protesta della Curva Mare. Gli ultras romagnoli hanno infatti annunciato una forma di contestazione contro le limitazioni imposte alle trasferte. Per i primi quindici minuti della gara non ci saranno cori, le bandiere resteranno ammainate e al centro della curva comparirà un messaggio inequivocabile: «TRASFERTE LIBERE».
Una presa di posizione che va oltre la singola partita e che intende manifestare il dissenso nei confronti di un sistema di restrizioni che continua a condizionare la partecipazione dei tifosi alle gare lontano da casa.
Sabato, dunque, al Manuzzi ci saranno due segnali distinti ma legati dallo stesso tema: da una parte i giallorossi che, nonostante i divieti, raggiungeranno Cesena; dall’altra la Curva Mare che sceglierà il silenzio per far sentire la propria voce.
Perché il calcio è anche passione, appartenenza e possibilità di seguire liberamente i propri colori, dentro e fuori casa.
Redazione 24

