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Analisi e valutazioni su rosa e mercato

Scritto da Redazione

Tra una realtà già importante e sogni possibili.

Il cammino giallorosso, con otto vittorie nelle ultime dieci gare, sembrerebbe quello di una squadra da lotta concreta per la promozione diretta. Nessuno poteva ipotizzare una cosa del genere, viste le grandi difficoltà iniziali nel trovare la chiave tattica adeguata. I meriti di questo exploit sono innegabilmente dei dirigenti che hanno mantenuto i nervi saldi, di un allenatore cresciuto alla velocità della luce e di calciatori validissimi, integrati in una miscela perfetta tra qualità, esperienza e sana esuberanza giovanile. La società si trova però a dover sfoltire e riequilibrare la rosa, perché in determinati ruoli c’è abbondanza che mette in difficoltà Mister Aquilani.

L’organico conta 29 elementi, di cui 17 teoricamente fuori dal mercato, più 2 portieri di riserva. Dieci di questi potrebbero essere potenzialmente trattati in uscita, alcuni come cessioni definitive, altri come semplici prestiti opportunamente studiati. I diciassette calciatori virtualmente fuori dal mercato sono i seguenti: Pigliacelli, Brighenti, Antonini, Cassandro, Favasuli, Frosinini, Petriccione, Pontisso, Pompetti, Rispoli, D’Alessandro, Di Francesco, Nuamah, Liberali, Cisse, Pittarello e Iemmello. Adesso facciamo un esercizio di “fanta-mercato”, tra i partenti potrebbe esserci qualcuno tra Bashi, Bettella, Verrengia, Di Chiara, Alesi, Sayha Seha, Buglio, Oudin, Pandolfi e Buso. La valutazione si basa su una serie di ragionamenti squisitamente tecnici e anche contrattuali. Sfoltire la rosa di una squadra che va così bene, é esercizio arduo oltre che ingrato. E lungi da noi voler additare i calciatori menzionati, come meritevoli di eventuale cessione.

Ma ci occupiamo di calcio e nello specifico del Catanzaro, ne consegue che dobbiamo necessariamente fare il quadro della situazione, più aderente possibile alla realtà. In difesa arriverebbe un centrale solo in caso di un paio di partenze, sulla fascia sinistra l’esigenza di un esterno davvero forte in entrambe le fasi, è reale a prescindere. I fatti dicono che a centrocampo, un reparto fortissimo e qualitativo che annovera Petriccione, Pontisso, Pompetti, Rispoli, Buglio, Alesi, Liberali e per come è utilizzato anche Cisse, non occorre davvero niente e nessuno. L’acquisto del reparto sarà il grande ritorno di Marco Pompetti e scusate se è poco. Reparto quindi completissimo, forse anche troppo. In attacco, dopo la micro esplosione di Pittarello a fianco del Capitano, il pur bravo e rapido Pandolfi stenta a trovare la giusta dimensione e forse anche motivazione. Sull’ out alto di sinistra e con caratteristiche diverse, ci sono quattro calciatori come D’ Alessandro, Di Francesco, Nuamah e Buso. Sull’out di destra c’è solo Favasuli che ora, supportato alle spalle da Cassandro, è molto più incisivo ad aiutare il centrocampo e in fase d’attacco. Frosinini rimane in questo momento l’unica l’alternativa per entrambe le corsie laterali.

In una siffatta situazione, chi potrebbe arrivare dopo l’opportuno, ipotizzato sfoltimento? Diakite del Palermo come centrale braccetto e Rui Modesto dell’Udinese come esterno di fascia mancino, oltre a Beruatto dello Spezia, sono i nomi usciti negli ultimi giorni e anche da prima. Più defilato per la fascia sinistra sembrerebbe il veloce, potente e anche molto tecnico Aurelio dello Spezia. I primi tre arriverebbero esclusivamente con la formula del prestito, mentre Aurelio e alle giuste condizioni, sarebbe un investimento importante anche per il futuro. Tra l’altro, anche i prestiti potrebbero essere trattati con opzione per la prossima stagione e quindi a diciotto mesi. Interventi del genere darebbero a quel reparto e alla squadra intera un tasso tecnico e fisico davvero superiore. Se ciò non dovesse accadere, uscirebbe il solo Bashi per andare a giocare, mentre il forte Frosinini continuerebbe la sua crescita come alternativa ed integrazione sia di Favasuli che di D’Alessandro dall’altra parte.

In attacco, se si aprissero degli spazi, sarebbe da amarcord l’ingaggio in prestito di Giacomo Corona dal Palermo, dato però molto vicino al Pescara e soprattutto alla Juve Stabia. Oltre ad essere il figlio di Re Giorgio, possiede tutte le caratteristiche fisiche e tecniche che servirebbero. Sarebbe top anche dal punto di vista emozionale, perché riscalderebbe come nessuno il cuore dei tifosi giallorossi. Anche solo per sei mesi, vedere il figlio di Corona che gioca e cresce vicino a Pietro Iemmello, sarebbe straordinario sia per la squadra che per la città. Sognare non costa e magari niente di tutto questo avverrà, o il pirotecnico ds Polito ci riserverà altre sorprese di livello, come lo scorso gennaio con Quagliata ed Ilie.
Ma una cosa è certa, ormai ci sono le basi per fare un grande campionato. Che con piccole correzioni ed integrazioni, potrebbe trasformarsi in grandissimo.

Foto di Lorenzo Costa per UsCatanzaro.net

Lello Fedele Talarico

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Redazione

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1 Commento

  • Di Chiara, Bettella, Oudin e Pandolfi da vendere.. sempre se i vuole qualcuno;
    Gì atri da tenere soprattutto Buso ( non commettere Lo stesso errore fatto con Coutsupias venduto per tenere quel bidone di Pagano tra l’altro in prestito) per snellire restituiamo Nuamah e vendiamo D’Alessandro e facciamo spazio sulla sinistra sperando in Di Francesco (perennemente rotto) e nell’eventuale acquisto di “peso” per la fascia..
    ma vendere un gioiello come Buso (25 anni che ha ancora altri 3 anni di contratto e può solo che migliorare) è da pazzi

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