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Catanzaro, cuore e carattere: pari pirotecnico e quinto posto consolidato

Scritto da Redazione

I giallorossi soffrono contro la Carrarese ma non mollano: rimonta nel finale e sesto risultato utile consecutivo

Catanzaro, un punto conquistato con i denti davanti ai suoi tifosi

Il Catanzaro visto ieri, davanti ai suoi impareggiabili tifosi (400 nel settore ospiti) ha strappato un punto con i denti conquistando il sesto risultato utile consecutivo e consolidando il quinto posto in graduatoria. Un pareggio arrivato al termine di una gara complicata, combattuta e ricca di episodi, che ha messo a dura prova i giallorossi.

Una prestazione non brillante

La sfida contro la Carrarese non verrà ricordata come una delle migliori prestazioni stagionali del Catanzaro.

Senza accampare scuse, è evidente che la squadra non abbia espresso il gioco brillante a cui aveva abituato i propri sostenitori.

Si può comunque parlare di un incidente di percorso: andando a ritroso nel campionato — escluse le prime giornate necessarie per trovare l’assetto giusto — partite di questo tipo si contano davvero sulle dita di una mano.

Il peso del turnover e l’avvio difficile

Guardando all’inizio della gara, una delle possibili spiegazioni può essere individuata nel turnover operato dal tecnico.

Il Catanzaro ha impiegato un po’ di tempo per trovare la giusta quadratura e, nel frattempo, è stato messo sotto dalla veemente Carrarese, capace di passare subito in vantaggio e di sfiorare anche il raddoppio.

Il vantaggio dei toscani, firmato da Melegoni dopo quattro minuti dall’inizio, è stato invece un gol bello nell’esecuzione ma nato da una distrazione collettiva della retroguardia catanzarese.

I giallorossi erano riusciti a reagire prontamente trovando il pareggio grazie all’autogol di Illianes su un cross tagliente dalla destra di Favasuli per Iemmello che ha mandato in confusione il rude centrale toscano che ha depositato la palla alle spalle di Bleve.

Superata la fase iniziale, il Catanzaro ha iniziato a palleggiare con maggiore ordine e ha trovato il vantaggio con un assist al bacio di Pietro Iemmello per Cassandro che sembrava poter indirizzare definitivamente la gara contro la Carrarese guidata dall’ex tecnico Antonio Calabro.

Ripresa complicata e rimonta della Carrarese

Nella ripresa i cambi — in particolare Pontisso per Petriccione, ammonito, e Frosinini per D’Alessandro — non hanno prodotto gli effetti sperati.

La Carrarese ha preso campo contro un Catanzaro troppo lungo e largo tra i reparti. I locali hanno conquistato numerose seconde palle a centrocampo e hanno dominato soprattutto sulla corsia di destra, ma anche a sinistra dopo l’ingresso di Belloni.

Da questa pressione sono nate le reti al 63’ e al 76’: prima quella di Abiuso e poi l’autorete di Rispoli che ha ribaltato il risultato in favore degli apuani.

Il carattere del Catanzaro e il pareggio nel finale

Nonostante il colpo subito, il Catanzaro non ha mollato. Come già accaduto nel primo tempo, la squadra si è ritrovata e, pur con una manovra non sempre fluida e talvolta un po’ lenta, è riuscita a mettere sotto pressione la difesa avversaria anche grazie all’ottimo ingresso di Pittarello.

Proprio Pittarello è stato protagonista nel finale: prima il rigore fallito da Pontisso, poi la ripetizione del penalty per ingresso anticipato in area dei giocatori della Carrarese. Dal dischetto, sotto i fischi assordanti della curva avversaria, Pittarello ha realizzato con freddezza la rete del definitivo 3-3.

Nel finale c’è stato ancora spazio per un’ultima occasione della Carrarese, ma Di Stefano è stato murato da un intervento decisivo dell’estremo difensore Pigliacelli.

Un punto prezioso e lo sguardo all’Empoli

Il pareggio è arrivato anche con un pizzico di fortuna, ma in una gara difficile in cui probabilmente il Catanzaro ha pagato i quattro cambi rispetto all’undici tipo. Non tanto per il valore dei giocatori impiegati, quanto per la difficoltà di trovare immediatamente i giusti meccanismi e movimenti in campo.

Resta comunque un punto importante che consolida il quinto posto in classifica, in una giornata in cui anche il Frosinone ha pagato dazio allo Stirpe contro il fanalino di coda Pescara in vantaggio di due reti e raggiunto solo nel finale.

La squadra è rientrata nella notte a Catanzaro.

Ora è il momento di ricaricare le energie: domenica arriverà l’Empoli, un’occasione per riscattare la prova opaca di ieri. Il punto conquistato potrebbe assumere un valore ancora maggiore, ma come ha ricordato il tecnico Alberto Aquilani, non bisogna fermarsi a quanto di buono è stato fatto: per crescere davvero bisogna continuare ad alzare il livello delle prestazioni.

Foto Us Catanzaro 1929

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