Era una trasferta temuta quella in Liguria, a Chiavari, contro la Virtus Entella. Una squadra affamata di punti, pienamente coinvolta nella lotta per non retrocedere, ma soprattutto fortissima tra le mura amiche dello Stadio Comunale di Chiavari.
I numeri parlavano chiaro alla vigilia: dei 25 punti conquistati in classifica, ben 21 erano arrivati in casa, frutto di cinque vittorie, sei pareggi e una sola sconfitta, maturata nel derby contro lo Spezia Calcio nei minuti finali. Uno score che raccontava tutta la solidità dei liguri davanti al proprio pubblico.
Il fattore campo e le insidie del sintetico
A rendere ancora più complicata la sfida c’era la particolarità del terreno di gioco in erba sintetica. Un manto diverso da quello naturale, con rimbalzi e velocità del pallone che cambiano sensibilmente a seconda delle caratteristiche dell’impianto.
Quello di Chiavari, più lento nello scorrimento della palla, rappresentava un vantaggio per chi vi si allena quotidianamente e un’insidia per chi, come il Catanzaro, è abituato all’erba naturale.
Difficoltà previste, studiate e analizzate. Ma spazzate via sin dai primi minuti dalla personalità della squadra giallorossa.
L’approccio perfetto degli uomini di Aquilani
Il tecnico Aquilani ha confermato l’undici iniziale che aveva superato il Mantova al “Ceravolo”, ricevendo risposte importanti da tutti: dai titolari ai subentrati, tra cui Frosinini (entrato a inizio ripresa al posto dell’ammonito Antonini), oltre a Pompetti, Pittarello, Rispoli e Di Francesco.
Spinto da circa mille tifosi sistemati tra settore ospiti e tribuna, il Catanzaro ha dato l’impressione di giocare in casa. Concentrazione, aggressività e qualità tecnica hanno caratterizzato un primo tempo di altissimo livello.
L’unico rammarico, fino ai secondi finali della prima frazione, sembrava essere quello di non aver concretizzato le tante occasioni create davanti alla porta difesa da Colombi. Ma proprio quando i fantasmi del passato sembravano riaffacciarsi, ecco l’azione che sblocca il match: asse Liberali–Iemmello, verticalizzazione perfetta per Favasuli e palla in rete. Un’azione da manuale, da spiegare nelle scuole calcio, che racchiude l’essenza del gioco e la qualità superiore dei giallorossi.
Ripresa intensa e reazione immediata
Nella ripresa, come prevedibile, i “diavoli neri” alzano il baricentro. Creano qualche pericolo, ma Pigliacelli si fa trovare pronto. Al 20’, la scelta coraggiosa del giovane tecnico Chiappella di rinunciare al suo difensore più fisico per aumentare la spinta offensiva apre spazi preziosi ai giallorossi che giocano con la terza maglia.
Ed è proprio su una ripartenza, seguita da un calcio d’angolo studiato in allenamento, che arriva il raddoppio: Petriccione si inserisce da dietro e di testa batte Colombi per lo 0-2.
Una rete che certifica quanto il lavoro di tecnico e staff sulle palle inattive sia curato nei minimi dettagli. Per il centrocampista è il primo gol in giallorosso dal suo arrivo nella città dei Tre Colli.
Sembra fatta, ma al 25’ un’imprecisione (proprio di Petriccione) complice il terreno sintetico che rallenta un passaggio destinato a Brighenti, consente a Franzoni di intercettare e presentarsi davanti a Pigliacelli, riaprendo il match sull’1-2.
La forza di reagire
Il merito del Catanzaro è quello di non disunirsi. Con Pittarello a fare da riferimento fisico in avanti, i giallorossi rialzano immediatamente i giri del motore. E la risposta arriva poco dopo: Pompetti, ormai a pieno regime dopo il lungo infortunio, trova il gol dell’1-3 che chiude definitivamente i conti e si gode una meritata soddisfazione personale.
Festa finale sotto il settore ospiti
Al triplice fischio è festa grande. La squadra si riunisce sotto il settore ospiti, scambiandosi applausi e cori con i propri tifosi. Un abbraccio collettivo che testimonia il legame tra gruppo e ambiente.
Una vittoria pesante, ottenuta su un campo difficile, contro un avversario ostico e in un contesto complicato. Un successo che conferma la maturità e la qualità del Catanzaro, capace di adattarsi, soffrire e colpire nei momenti chiave della partita.
Foto Us Catanzaro 1929
Redazione 24

