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Catanzaro, due schiaffi alla Reggiana: il Ceravolo torna a ruggire

Scritto da Redazione

Dopo gennaio difficile, risposta di carattere della squadra

Catanzaro, tre punti pesanti sotto pioggia e vento: Reggiana ko al Ceravolo

Vento freddo e pioggia hanno fatto da cornice alla sfida tra Catanzaro e Reggiana, disputata ieri allo stadio “Nicola Ceravolo” e valida per la 23ª giornata del campionato di Serie B.

Le avverse condizioni climatiche hanno probabilmente inciso anche sull’affluenza: al termine saranno 7.696 gli spettatori presenti, con 275 tifosi ospiti sistemati in Curva Mammì.

Scelte iniziali e primo imprevisto

Entrambi gli allenatori optano per moduli speculari, il 4-2-3-1. Aquilani schiera l’undici atteso e, dovendo rinunciare a Pittarello, affida il peso dell’attacco a Iemmello, supportato da Liberali e Cisse.

Proprio quest’ultimo, però, è costretto ad alzare bandiera bianca dopo appena diciassette minuti a causa di un problema agli adduttori: solo nei prossimi giorni si conoscerà l’entità dell’infortunio.

Reggiana aggressiva, Catanzaro lucido

Ci si aspettava una Reggiana compatta e pronta a ripartire, ma il vento – che nel primo tempo soffia alle spalle dei granata – spinge gli emiliani a tenere un baricentro più alto, con molti uomini nella metà campo giallorossa. Due diagonali perfette di D’Alessandro, alla fine migliore in campo, salvano il Catanzaro dalla capitolazione.

I giallorossi, però, mostrano grande maturità: niente palloni buttati via, sempre manovra ragionata e ricerca dello spazio giusto per colpire.

Liberali (al suo esordio dall’inizio al Ceravolo) aveva già fatto intravedere le sue qualità conquistando una punizione dal limite, calciata a lato da Cisse.

Poi, al 29’, l’episodio che decide il primo tempo: grande sinistro dello stesso Liberali che, dopo essersi sistemato il pallone, batte Seculin con una conclusione che sfiora il palo interno e si insacca.

Gestione perfetta e ripresa di qualità

Con il Catanzaro in vantaggio e controvento, l’obiettivo diventa amministrare e arrivare al riposo senza correre rischi. Missione compiuta: squadra corta, ordinata, e Reggiana che non trova il varco giusto per il pareggio.

Nella ripresa il copione cambia: la Reggiana si sbilancia alla ricerca dell’1-1, ma ora gioca controvento e contro un Catanzaro che, forte della qualità tecnica in mezzo al campo, controlla senza soffrire. Al 52’ arriva il colpo del ko: micidiale ripartenza sull’asse Noumah–Iemmello, palla per D’Alessandro che finalizza con freddezza per il 2-0.

Controllo totale e cambi dalla panchina

Da quel momento in poi i giallorossi adottano la modalità gestione, palleggiando con sicurezza e spegnendo sul nascere ogni velleità avversaria.

La Reggiana, a eccezione di qualche spunto dell’ottimo Girma entrato dalla panchina, non impensierisce più di tanto Pigliacelli chiamato alla normale amministrazione.

Aquilani pesca dalla panchina: entrano Frosinini, Pompetti – accolto da un caloroso applauso nel suo ritorno al Ceravolo dopo la scorsa stagione – Rispoli e l’esordiente Koffi.

Il Catanzaro avrebbe anche l’occasione per chiuderla con il terzo gol, ma preferisce non affondare e amministrare fino al triplice fischio.

Tre punti che pesano e testa già a Pescara

Una vittoria che era assolutamente da conquistare dopo il magro bottino del nuovo anno e il difficile mese di gennaio, e che restituisce serenità all’ambiente rafforzando una classifica sempre più tranquilla.

I tre punti di ieri erano fondamentali, ma non c’è tempo per fermarsi: già da oggi si deve iniziare a pensare alla sfida di Pescara, in programma martedì.

Servirà restare sul pezzo, con la stessa concentrazione e lo stesso spirito, perché prima si raggiungerà la quota salvezza e prima si potrà guardare oltre.

Questo campionato, che di riffa o di raffa sta regalando belle soddisfazioni ai tifosi giallorossi, merita di essere vissuto fino in fondo, una partita alla volta.

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