Da quando il Catanzaro è rinato, da quando la famiglia Noto ha assunto la guida della gloriosa società del capoluogo calabrese, anche la tifoseria giallorossa ha conosciuto una nuova, straordinaria primavera.
Non è una sorpresa. Dopo anni bui, segnati da delusioni e categorie che sembravano non appartenere alla storia del club, quello zoccolo duro che ha custodito la fiammella della passione non ha mai mollato.
Ha continuato a portare vessilli e stendardi ovunque: da Palma Campania a Tivoli, da Isola Liri a Noicattaro — luoghi che oggi sembrano lontani anni luce, ma che rappresentano pagine indelebili di amore e sacrificio.
Quei tifosi, quegli Ultras
I “viaggi della speranza”, accompagnati da chi chiedeva con ironia “ma chi ve lo fa fare a seguire il Catanzaro?”, sono ormai un ricordo lontano. Oggi, quei tifosi, quegli Ultras, possono finalmente dire di aver vinto la loro interminabile partita.
E anche noi di Uscatanzaro.net, che abbiamo seguito il Catanzaro dalla C2 alla B per oltre vent’anni, possiamo sentirci parte attiva di questa straordinaria rinascita.
Orgoglio giallorosso in ogni stadio d’Italia
Questa premessa è doverosa, perché siamo testimoni diretti di quanto il popolo giallorosso si presenti con orgoglio in ogni stadio d’Italia, confermando una passione mai sopita che anche noi possiamo testimoniare con le interviste pre-partita.
Proprio nei giorni scorsi, al rientro dall’ultima trasferta in Liguria, il nostro SLO (Supporter Liaison Officer) Salvatore Ferragina, ha condiviso sui social un messaggio carico di emozione.
Un racconto che si ripete ormai come una splendida consuetudine: i complimenti dei colleghi SLO e dei dirigenti avversari, che definiscono la tifoseria del Catanzaro “la più bella vista” nei rispettivi impianti.
Parole che esaltano la compattezza di una curva colorata, gioiosa, instancabile, capace di incitare la squadra per novanta minuti e anche oltre.
Un riconoscimento speciale va agli Ultras 1973, capaci di coinvolgere anche i tifosi cosiddetti “normali”, rendendoli partecipi e parte integrante di un movimento che da sempre trascina la tifoseria giallorossa.
Una realtà confermata anche dai tanti messaggi pubblicati sul nostro forum, dove chi segue il Catanzaro da sempre racconta emozioni che non conoscono confini.
La corsa al biglietto e l’abbraccio degli emigrati
Non è un caso che l’attesa per l’apertura delle vendite dei tagliandi in trasferta sia diventata un rito collettivo. Una vera e propria corsa al biglietto.
Si parte con ogni mezzo: autobus, minivan, treno, aereo. Ci si incontra con gli emigrati residenti al Nord, ma anche fuori dall’Italia.
Ogni trasferta diventa un’occasione per ritrovarsi, per rinsaldare un’identità, per gridare al mondo l’orgoglio di appartenere ai colori giallorossi.
E noi non possiamo che essere fieri di tutto questo.
Perché il Catanzaro non è solo una squadra di calcio: è un popolo in cammino, una comunità che non ha mai smesso di crederci. Oggi più che mai, la sua tifoseria rappresenta un patrimonio di passione, appartenenza e dignità che merita solo applausi.
Redazione 24

