Riprendiamo l’analisi sul cammino dei giallorossi per raggiungere il massimo contributo per l’impiego dei giovani italiani nati dal 2004. Ci eravamo lasciati durante l’ultima sosta dei campionati, dopo la disgraziata gara di Empoli (vedi Catanzaro: passi avanti per l’obiettivo minutaggio).
Da allora il percorso delle Aquile è stato praticamente trionfale: un pareggio (subito nel recupero) e poi il record – nelle 31 partecipazioni del Catanzaro alla Serie B – di cinque vittorie consecutive.
In queste sei gare – dopo il massimo di minuti per gli under a Empoli (325 in totale, 272,5 riparametrati per la presenza dei prestiti) – c’è stato uno spartiacque: l’ingresso di Pittarello per Rispoli nel secondo tempo a Modena.
Prima, con lo schieramento del giovane in prestito dal Como, il minutaggio era ampiamente sopra la media. Dopo, è sceso al di sotto di quello che servirebbe per raggiungere i fatidici 9000 minuti in stagione.
Le ultime 6 gare
Alla ripresa di novembre in casa col Pescara, Favasuli e Rispoli sono stati impiegati per i 90 minuti canonici, Cisse per 71 e Alesi per 19 (270 totali, 229,75 riparametrati).
Nella partita del ritorno alla vittoria, con l’Entella al Ceravolo, si è raggiunto il massimo di questo blocco di incontri: 279 minuti (234 riparametrati), con Favasuli, Cisse e Rispoli per 90 e Alesi per 9.
A Modena l’inizio della svolta: il totale è di 252 (211,5 riparametrati), con Cisse e Favasuli in campo per 90 minuti, Rispoli 57 e Nuamah 15. Sempre sopra la media utile per giungere alla soglia, ma da qui s’inverte la tendenza.
Contro l’Avellino al Ceravolo si tocca il minimo di queste gare: 185 minuti (161,75 riparametrati), che è superiore solo al più basso valore stagionale (a Monza con 175). Pur con ben cinque under in tabellino, solo Favasuli gioca 90 minuti, Cisse 69, Rispoli 22 e Nuamah e Alesi 2.
Il trend è migliorato di poco nella vittoriosa trasferta a Bari dove, per la seconda volta in stagione (la prima a Empoli), sono scesi in campo tutti i 6 under italiani di movimento, ma nessuno di loro ha giocato l’intera gara.
Cisse 71 minuti, Favasuli (ex di giornata) con 60, un terzetto 19 (Rispoli, Nuamah e Liberali) e Alesi 9, per un totale di 197 (sempre sotto la media utile), riparametrato a 169,75.
Nell’ultima partita dell’anno, col Cesena al Nicola Ceravolo, il minutaggio è salito a 207 (181 riparametrati), ma sempre sotto il valore medio utile a gara per raggiungere l’obiettivo dei 9000.
Aquilani ha utilizzato quattro giovani: Favasuli per tutti i 90, Cisse 77 e i subentrati Rispoli per 27 e Liberali per 13, per la prima volta al secondo ingresso consecutivo conteggiato (quello col Venezia, subito prima di Empoli, non porta minuti utili, perché avvenuto nel recupero del secondo tempo).
Cambio al vertice
E proprio nella gara che ha portato i giallorossi al quinto posto, c’è stata una curiosa variazione: Favasuli – omaggiato con la copertina – è diventato l’under 21 italiano più presente in campo per il Catanzaro in questo torneo.
Il calabrese di Africo allo scoccare dell’81° ha superato il compagno di squadra Cisse (da poco uscito), che era diventato il più utilizzato in assoluto durante il secondo tempo della gara della 5a giornata contro la Juve Stabia (dopo l’uscita di Rispoli all’intervallo).
Ora Favasuli ha 1450 minuti e Cisse 1440 (1080 riparametrati): entrambi sono gli unici under 21 ad aver disputato tutte le 18 gare del campionato e due dei soli 6 giallorossi sempre in tabellino, insieme a Pigliacelli, Antonini, Pontisso e Iemmello (vedi Catanzaro, la rosa attuale prima del mercato invernale).
Rispoli, al comando fino alla gara citata, dopo aver superato quota 1000 a Bari, è ora a 1038 minuti (778,5) ed è quello che sta risentendo della variazione nello schieramento iniziale post Modena: lo testimoniano le sue presenze nelle ultime tre partite da subentrato (con una media di poco sopra a metà di un tempo).
Segue Nuamah con 355 minuti (266,25): il bresciano, in prestito dal Sassuolo, è entrato solo tre volte nelle ultime sei gare, peraltro giocando solo piccoli spezzoni.
La mezzala-trequartista Alesi dal suo primo ingresso in campo (col Palermo), e fino alla gara col Pescara, era riuscito a ritagliarsi uno spazio in doppia cifra (tra 12 e 19 minuti), mentre nelle ultime cinque solo tre ingressi per 20 minuti totali.
Il più giovane del gruppo, l’altro prodotto del vivaio del Milan, Liberali – pur essendo solo all’ultimo posto delle presenze (4+1 nel recupero) e dei minuti in campo (72) tra gli under 21 di movimento – è paradossalmente quello che in prospettiva, dopo i primi tre compagni, potrebbe trovare più spazio, dopo i 32 minuti nelle ultime due gare.
Le prospettive
La situazione, a una partita dalla fine del girone d’andata, è in divenire: l’obiettivo dei 9000 minuti è raggiungibile, ma non con la media di minutaggio tenuta nelle ultime tre gare (che è di 196 minuti).
Attualmente il Catanzaro ha accumulato 4452 minuti (riparametrati a 3743,75, considerando il 75% dell’impiego dei tre calciatori in prestito).
In base all’interpretazione del regolamento – in attesa di un chiarimento dalla Lega B – servirà per le prossime 20 gare una media di poco più di 227 minuti: attualmente la media sulle 18 gare disputate è di 247.
Il dato sale a circa 263 se fosse necessario considerare la riparametrazione anche per raggiungere il traguardo dei 9000 minuti e non solo per l’erogazione pro quota del contributo tra i club.
Elaborazione in proprio di dati ufficiali Lega B
Foto US Catanzaro 1929

