C’è l’orgoglio per una prestazione di altissimo livello, ma soprattutto tanto rammarico nelle parole di Simone Pontisso al termine di Catanzaro-Monza. Il pareggio maturato nei secondi finali lascia l’amaro in bocca a un Catanzaro che, per lunghi tratti, ha dominato contro una delle squadre più attrezzate del campionato.
Il centrocampista giallorosso, autore del gol del vantaggio dopo appena sei minuti, parte proprio dall’analisi della gara:
“Dispiace per la partita che è stata fatta. Secondo me l’abbiamo affrontata benissimo sotto tutti i punti di vista. Il Monza ha creato veramente poco. Parliamo di una squadra con tanti giocatori che hanno fatto la Serie A, eppure abbiamo fatto una grande partita”.
Un match preparato e interpretato con personalità, come dimostra anche l’approccio aggressivo che ha portato subito al vantaggio:
“Segnare dopo pochi minuti in una partita del genere è importante. Abbiamo dimostrato sul campo quello che siamo”.
Ma il calcio, si sa, punisce chi non chiude le partite. E il Catanzaro lo ha pagato a caro prezzo:
“C’è grande rammarico perché secondo me dovevamo e potevamo vincerla. Non riuscire a portarla a casa oggi è davvero un peccato”.
Pontisso individua con lucidità il momento chiave della gara: la gestione del finale.
“Non credo abbiamo gestito male la partita in generale, anzi. C’è stato un momento in cui il Monza sembrava averla quasi data per persa. Però nel finale potevamo fare meglio alcune scelte, tenere di più la palla nella loro metà campo e magari chiuderla con il 2-0”.
Un dettaglio che, contro squadre di questo livello, fa tutta la differenza:
“Abbiamo avuto anche le occasioni per raddoppiare. È questo che ci è mancato. E poi prendere gol praticamente a tempo scaduto è una beffa”.
Nonostante il risultato, però, resta la consapevolezza di una squadra cresciuta, ormai capace di competere alla pari con le grandi del campionato:
“Quest’anno abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque. Mettiamo in difficoltà tutte le squadre e questo deve essere un nostro punto di forza”.
Uno sguardo anche al futuro, con l’obiettivo PlayOff sempre più concreto:
“Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà, perché sappiamo il valore delle altre squadre. Se le incontreremo ai PlayOff, saranno belle partite e noi daremo battaglia”.
Infine, nessuna polemica sull’arbitraggio, scelta precisa e consapevole:
“Non mi interessa commentare le decisioni arbitrali. Pensiamo a giocare”.
Il Catanzaro esce dal Ceravolo con un solo punto, ma anche con la conferma di essere una squadra viva, competitiva e ormai pronta a guardare negli occhi chiunque. Resta solo la sensazione, forte, di un’occasione sfumata all’ultimo respiro.
Redazione 24

