Come incipit di questa rubrica potremmo mutuare la celebre frase del tanto famoso quanto sfortunato conduttore televisivo Enzo Tortora, guarda caso genovese purosangue, con la quale si ripresentò al suo pubblico dopo uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia italiana.
Ora servono punti
Eravamo rimasti, appunto, al primo ottobre dello scorso anno nel turno infrasettimanale della sesta giornata del campionato al Ferraris di Genova. Il Catanzaro in cerca di un’identità dopo che le prime 5 partite di campionato avevano lasciato una grande incognita, la X, come i 5 pareggi realizzati. La Sampdoria invece un’identità l’aveva già , ma quella di seria candidata alla retrocessione dal momento che con il nuovo mister, Massimo Donati, la squadra aveva totalizzato appena 4 punti in 8 partite ed una media di 0,62.
Troppe aspettative gravavano su quell’incontro e, come sovente succede in questi casi, ne uscì uno scialbo pareggio a reti inviolate che non soddisfò nessuno.
Da lì a poco Donati venne esonerato, galeotta fu l’onta subita nella bruciante sconfitta di Chiavari nel derby contro la Virtus Entella. Al suo posto siede oggi sulla panchina blucerchiata Angelo Gregucci.
Affollamento in panchina
In realtà alla Samp sembra piacere una conduzione, per così dire, pluralistica della panchina. Già lo scorso anno scorso Evani e Lombardo erano stati chiamati a tentare di risollevare le sorti della squadra, proprio con Gregucci inserito nel loro staff, stavolta, a coadiuvare l’ex giocatore della Lazio, è stato chiamato Salvatore Foti con un passato da giocatore nelle fila blucerchiate e noto soprattutto per essere stato vice allenatore di José Mourinho sia alla Roma e poi al Fenerbahce.
Almeno questo sulla carta, perché nei fatti pende un’indagine della Procura Federale FGCI, formalmente chiusa pochi giorni fa e per la quale non si arriverà a un patteggiamento.
Al centro dell’istruttoria c’è l’accusa secondo cui Angelo Gregucci avrebbe di fatto coperto Lillo Foti, ritenuto il reale allenatore della squadra nonostante il possesso del solo patentino UEFA A, che non consente di ricoprire il ruolo di primo tecnico. Gregucci, in possesso di licenza UEFA Pro, viene contestato per non aver esercitato in concreto le funzioni di allenatore principale.
Tanti sforzi ancora pochi risultati
A di là delle vicissitudini legali, il cambio in panchina avrebbe dovuto dare una scossa decisa, in realtà, alla luce dei risultati conseguiti fino a ora, si può parlare di movimento tellurico appena percepibile dagli strumenti.
E’ vero che la media dei punti a partita è salita a 1,08, dato ancora insufficiente per poter affermare che la crisi sia oramai alle spalle, resta però modesto il ruolino esterno, passato dai 0,25 punti a partita della gestione Donati agli 0,33 di quella del duo Gregucci-Foti.
La società, che in estate aveva condotto un mercato estremamente morigerato, all’apertura della finestra di riparazione di gennaio è partita invece con il botto, Salvatore Esposito e Brunori tanto per gradire. A questi si sono aggiunti due rinforzi in difesa Viti e il giovane Palma mentre per il reparto avanzato Begic dal Parma.
Purtroppo a volte capita che piova sul bagnato: il talentuoso giocatore napoletano proveniente dallo Spezia appena arrivato ha fatto in tempo a scendere in campo per una sola partita prima di incorrere in un grave infortunio che lo terrà fuori dai giochi per qualche tempo.
Ancora tante evidenti lacune sul campo
Gli infortuni seri sono una costante di queste sfortunate stagioni dei blucerchiati con due centrali di difesa importanti come Altare e Malanca che sono fuori da mesi. Il ruolo di centrale è stato affidato a un centrocampista, il danese Abildgaard, e, sebbene il calcio moderno richieda una duttilità tattica, la società sta cercando di intervenire sul mercato anche in questo reparto.
Il cambio in panchina ha comportato anche una diversa interpretazione dei moduli, il 3 4 2 1 ha lasciato spazio a un più accorto 3 5 2 soprattutto con l’arrivo di Brunori – ancora imballato atleticamente – in coppia con Coda già autore di 9 reti in questo campionato.
Sulle corsie laterali probabilmente servirebbe maggiore qualità. A destra manca un vero ricambio per De Paoli mentre a sinistra il cipriota Ioannou, squalificato per la gara del Ceravolo, sembra in partenza e non è escluso che la destinazione possa essere proprio la città dei Tre Colli. Nella gara di domenica sarà sostituito da Cherubini o Giordano in attesa di rinforzi per la seconda parte della stagione.
Il calcio può dare voce, vicinanza, solidarietà
Una gara quindi che per certi versi ricorda quella dell’andata, il Catanzaro dopo una striscia storica di successi è incappato in due sconfitte esterne che lasciano l’amaro in bocca per come sono maturate, la Samp, dal canto suo, alla ricerca di continuità per provare a uscire, una volta per tutte, da una zona pericolosa che frequenta oramai da due stagioni.
Si spera in una cornice di pubblico adeguata, per sostenere la squadra domenica ma anche per offrire un segno tangibile di vicinanza ai cittadini e alle popolazioni della costiera ionica catanzarese duramente colpite dalla tragedia degli ultimi giorni di maltempo.
foto copertina di Lorenzo Costa per uscatanzaro.net


Una squadra come la Sampdoria, ormai da anni nella tempesta e con enormi debiti, salvata dal sistema e non si sa il perché, come fa a permettersi tutti questi acquisti? È normale che disputi il campionato in questa maniera falsandolo?