Le decisioni arbitrali e le polemiche
La partita di ieri, al di là delle decisioni arbitrali, offre diversi spunti di riflessione. Il direttore di gara Ayroldi ha scelto di ergersi a protagonista con alcune decisioni apparse affrettate, che hanno inevitabilmente inciso sull’andamento della gara.
Scelte, tra l’altro, ampiamente criticate e sottolineate anche dai media nazionali.
Le dichiarazioni post-partita
A questo si aggiungono le dichiarazioni nel post-partita dell’allenatore del Monza, Paolo Bianco, che ha evidenziato come il Catanzaro non abbia mai tirato in porta, arrivando persino a reclamare un presunto rigore su Bakoume che, francamente, è sembrato vedere soltanto lui.
L’episodio di fair play dimenticato
Eppure, in tutto ciò che si è visto in campo e fuori, sorprende come non sia stata spesa una sola parola per sottolineare un episodio che rappresenta l’essenza più autentica dello sport: la grande sportività e il fair play dimostrati da Costantino Favasuli e dal pubblico del “Nicola Ceravolo”.
Il gesto di Favasuli
Intorno al 25° minuto del primo tempo, sulla corsia di destra all’altezza della trequarti, il calabrese doc Favasuli punta il brasiliano Azzi, che improvvisamente si ferma toccandosi la schiena.
Favasuli avrebbe avuto la possibilità di proseguire l’azione e puntare verso l’area avversaria, ma, accorgendosi delle condizioni del suo diretto avversario, sceglie di fermarsi e mettere volontariamente il pallone in fallo laterale. Un gesto di grande correttezza, accolto dagli applausi convinti del pubblico.
L’applauso del “Ceravolo”
Azzi viene quindi soccorso dallo staff medico ed è costretto a lasciare il campo, visibilmente claudicante, tra gli applausi del “Ceravolo”.
Un tributo sincero da parte dei tifosi giallorossi, che hanno dimostrato grande maturità e rispetto verso un avversario, peraltro vicino al Catanzaro nella scorsa stagione durante il mercato invernale e protagonista di un’ottima prestazione nella gara d’andata a Monza, dove contribuì in modo determinante alla vittoria della sua squadra.
Il valore di questi episodi
Sono episodi come questi che meritano di essere raccontati e valorizzati. In un calcio in cui troppo spesso prevalgono furbizie, polemiche ed episodi controversi capaci di condizionare le partite, gesti di lealtà e rispetto rappresentano una vera boccata d’ossigeno.
Ripartire dai valori dello sport
È proprio da qui che bisognerebbe ripartire: dalla correttezza in campo, dal rispetto reciproco e da un pubblico capace di riconoscere e applaudire il valore umano prima ancora di quello sportivo.
Perché il calcio, quando mostra questo volto, riesce ancora a essere qualcosa di profondamente bello.
Redazione 24

