Una gara spettacolare, intensa, giocata a viso aperto contro una delle squadre più forti del campionato. Il capitano giallorosso analizza così il pareggio contro il Frosinone: “È stata una partita bellissima per chi ama il calcio. Due squadre che non hanno speculato, che si sono affrontate senza paura. Faccio i complimenti al Catanzaro per il coraggio e la personalità messi in campo contro un avversario fortissimo”.
Resta però un pizzico di amarezza per il doppio vantaggio non capitalizzato: “Essere sopra 2-0 e prendere gol subito dopo ci ha un po’ destabilizzati. A mente lucida, però, il pareggio è giusto: potevamo vincerla noi come loro”.
Il dato più significativo, secondo il capitano, è la mentalità: “A fine partita c’era quasi delusione nello spogliatoio. Questo significa che è cambiato qualcosa. In passato, una volta raggiunta la salvezza, c’era stato un calo fisiologico. Oggi no. Vedere i compagni dispiaciuti dopo una prestazione del genere contro una squadra così forte fa ben sperare”.
Sul confronto diretto con il Frosinone, la differenza è soprattutto nella continuità: “Loro ripartono dalla stessa base dello scorso anno, noi ogni stagione cambiamo 10-12 giocatori. In Serie B partire forte ti consolida. Per me la differenza è tutta lì”. Ma il futuro può sorridere: “Abbiamo tanti giocatori di proprietà e giovani molto forti. Se saremo bravi, possiamo guardare in alto”.
Proprio sui giovani il capitano è chiaro: “Sono la linfa vitale. Qui c’è il mix perfetto: un allenatore che sa lavorare con loro e una società che dà fiducia. Ma devono essere bravi, non giocano solo perché sono 2006 o 2007. E noi ne abbiamo tanti bravi”.
Partita dai ritmi altissimi, quasi inglesi, con occasioni da una parte e dall’altra. Determinante anche Pigliacelli: “Ha fatto miracoli, ha tenuto il risultato a galla. Va detto”.
Ora però testa alla prossima sfida: “Dopo una prestazione così il rischio è abbassare mentalmente la tensione. A Carrara servirà raddoppiare concentrazione e attenzione”.
Sull’“asticella” alzata durante la stagione: “Non parlo di mercato o di milioni spesi. Alzare l’asticella significa non accontentarsi ogni giorno. Oggi sappiamo di potercela giocare con tutti. La classifica nei PlayOff conta, lo abbiamo imparato, ma dobbiamo preoccuparci solo dell’atteggiamento”.
Infine un messaggio alla piazza: “I tifosi sono stati bravissimi. Ieri a San Floro e oggi allo stadio ci hanno dato qualcosa in più. Si stanno comportando da tifoseria intelligente e noi la loro spinta l’abbiamo sentita”.
Un Catanzaro maturo, consapevole, che non si accontenta più. E forse è proprio questa la notizia più importante.
Redazione 24


Pietro se non gioca da termile offensivo perdiamo il 70% in attacco. Pittarello riconoscendogli l’impegno depotenzia il nostro attacco e costringe Iemmello a giocare lontano dalla porta e a fare errori come nel caso del secondo goal del frosinone, Koffi un altro…….lasciamo perdere……