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Il mister dopo Catanzaro–Empoli: “Non era una squadra senza anima” [Video]

Scritto da Redazione

Le dichiarazioni del tecnico

Il tecnico del Catanzaro ha respinto l’idea che la squadra abbia avuto un approccio sbagliato alla partita. Secondo lui, il gruppo entra sempre in campo con grande voglia di vincere e, semmai, proprio questa carica può generare un po’ di frenesia.

Il gol subito dopo appena 30 secondi viene definito un’ingenuità, ma non il segnale di una squadra senza anima o senza idee. Il problema, secondo l’analisi del mister, è stato piuttosto il ritmo troppo basso, che ha reso meno incisivo ciò che la squadra provava a costruire.

Ha spiegato di aver visto troppi controlli e passaggi all’indietro, come se i giocatori si sforzassero eccessivamente di eseguire ciò che era stato preparato.

Nel primo tempo, però, il Catanzaro ha comunque prodotto molto: 7-8 conclusioni in porta, una grande occasione con Mattia (Liberali ndr) davanti al portiere, possesso palla tra il 60 e il 70%. I due gol subiti, ha sottolineato, sono arrivati su episodi che “potevano ammazzare chiunque”.

All’intervallo la richiesta alla squadra è stata semplice: alzare ritmo ed energia, soprattutto con la testa più che con le gambe. Quando si arrivava sugli esterni, serviva un controllo orientato in avanti per prendere campo e puntare l’avversario.

Il tecnico ha anche riconosciuto che il primo gol resta un episodio negativo da cui trarre insegnamento.

Una squadra matura e con qualità

Il mister ha elogiato la maturità della squadra, capace di reagire e riaprire la partita. Ha citato le sovrapposizioni di Antonini e le iniziative di Cassandro come segnali di una gara che poteva cambiare con uno spunto, perché il Catanzaro ha qualità per farlo. Secondo l’allenatore, nei 90 minuti la partita del Catanzaro è stata molto buona.

Ha poi sottolineato un dato che lo fa riflettere: oggi il Catanzaro ha 18 punti in più dell’Empoli, squadra che considera di alto valore e costruita con investimenti importanti. Per questo definisce il campionato dei giallorossi “qualcosa di straordinario”.

Pittarello e il merito dello staff

Parlando della grande prestazione di Filippo Pittarello, autore di una gara decisiva, il mister ha rivendicato di aver sempre creduto in lui.

Ha spiegato di aver visto le sue qualità fin dall’8 luglio, dal primo giorno di lavoro, e di essere convinto che il giocatore abbia ancora ampi margini di miglioramento.

In passato, ha detto, Pittarello ha giocato partite anche migliori senza segnare; oggi, con i gol, la sua prestazione appare ancora più evidente.

Difesa, condizione fisica e mentalità

Il tecnico ha riconosciuto che la squadra sta soffrendo un po’ sulle palle laterali, come già accaduto a Carrara e contro il Frosinone. Alcuni errori difensivi sono stati evidenti e rappresentano un aspetto su cui lavorare.

Sulla condizione fisica, invece, ha rassicurato tutti: le gambe stanno bene, anche dopo tre partite in sette giorni. La chiave, ha ribadito, è la mentalità: la testa deve restare concentrata e orientata a fare sempre qualcosa in più.

Classifica e sogni

Il mister ha evidenziato anche i numeri della classifica: 5 punti sulla sesta, 12 punti sulla nona.

Un risultato che conferma la straordinarietà del percorso del Catanzaro. Tuttavia, ha invitato tutti a non fermarsi alle analisi: il campionato è ancora in corso e la squadra deve continuare a spingere.

Quando gli è stato chiesto se sogna grandi traguardi, ha risposto citando Luciano Spalletti: “Io sogno di vincere la prossima partita col Padova.”

Redazione 24

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