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Il “Senso” dei gol…

Scritto da Vittorio Ranieri

A Chiavari tre gol apparentemente diversi, ma nel complesso tre belle storie in giallorosso

La trasferta di Chiavari non ci regala solo tre gol o la quarta sinfonia di fila. Semmai ci regala tre marcature non banali, che hanno storie diverse ma belle allo stesso tempo. Storie che solo l’Arte della pedata sa regalare, sa rendere particolari e significative.

Metti Costantino Favasuli da Africo, il motorino giallorosso, la locomotiva della fascia come l’ha ribattezzata la nostra Daniela Critelli nella web cronaca di sabato. Lui che incarna la “cazzimma” nostrana, l’essere testardo in positivo alla calabrese, la caparbietà de noantri. Quando parte palla al piede, sembra quasi correre più velocemente del pallone. Il secondo gol in gallorosso, dopo quello realizzato a Mantova, è un premio al suo lavoro, a quello di chi l’ha voluto qui (mister Aquilani) e pesa tanto perché è made in Calabria.

Poi ecco il Modriccione giallorosso, al secolo Jacopo Petriccione. Friuliano doc ma praticamente soveratese d’adozione. Lui e la moglie nel contesto della Perla dello Jonio si sono calati alla perfezione. Il buon Jacopo poi è tranquillo e taciturno fuori dal campo mentre sul rettangolo verde disegna geometrie su geometrie per i colori giallorossi dal gennaio 2024, comunicando tanto coi compagni. Dopo 74 presenze con la casacca dell’Uesse al numero dieci giallorosso mancava però l’acuto. IL gol per lui non è mai stata un’ossessione, lo ha detto ai cronisti tante volte: gioca per il piacere di farlo e per mandare in rete i compagni. Il top dell’altruismo! A Chiavari, però, con una scelta di tempo perfetta e per giunta di testa, ha trovato (finalmente) la meritatissima gloria.

Ed infine, Marco Pompetti. Dopo tanta sfortuna per via dell’intervento killer di Hasa in un’amichevole utile solo per i proventi televisivi, la lenta ripresa. Una ripresa non semplice per un infortunio brutto soprattutto per chi fa dei contrasti il pane quotidiano in mezzo al campo. A detta di tifosi e addetti ai lavori era ed è lui il miglior acquisto del mercato invernale. Ieri, poi, la rinascita definitiva sugellata da quell’inserimento e dal gol griffato anche grazie ad un Pittarello in formato assist man.  Una di quelle belle storie che il calcio regala e la cui cartolina è tutta nell’abbraccio dei suoi compagni.

Chiosa finale. Chiavari ci regala un altro esame da “grande” superato dal Catanzaro. Contro quattro squadre impelagate nella lotta salvezza, dalla serie quattro possibili trappoloni, è vero, si potevano fare 12 punti… ma in teoria. Nella pratica, però, il Catanzaro è stato bravo, autoritario ed implacabile. Ha fatto il proprio dovere, rendendo – attenzione – semplice quel che scontato non era, proprio come il “Senso” delle marcature di ieri: tre gol apparentemente diversi, ma nel complesso tre belle storie per nulla banali…

Foto tratta dal web

 

Autore

Vittorio Ranieri

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