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La voce del Forum – 19ª giornata

Scritto da Redazione

Al giro di boa del campionato TonyCascarino apre una finestra sul nostro passato glorioso

L’ultimo turno di pronostici del girone d’andata ci consegna un altro utente che abbiamo modo di conoscere meglio. Un nickname  che ricorda un calcio di sudore e passione.

A proposito di passione, TonyCascarino raccontaci la tua

Il primo ricordo nitido che ho relativo ai giallorossi è legato allo spareggio del 27 giugno 1971. Anzi, precisamente a quello che seguì al fischio finale. L’entusiasmo nel cortile del condominio con salti e abbracci, le sfilate sul lungomare… Mio padre, tifoso non praticante purtroppo dai primi anni 60 per problemi cardiaci, organizzò la settimana successiva una gita per santuari (Pompei e San Pietro) per ringraziare chi aveva ascoltato le sue preghiere.

Al mio compleanno due settimane dopo mi venne regalata la maglietta a strisce … Ancora oggi ai compleanni mi regalano magliette, cappellini, felpe, qualsiasi cosa riguarda il Catanzaro. La prima volta allo stadio fu la famosa partita contro la Juventus in tribuna Ovest. Stadio zeppo all’inverosimile e rischio d’infarto al gol di Mammì. Fu l’ultima volta che mio padre entrò al Militare.

I tuoi sogni  tra calcio e musica, i tuoi ricordi

In quegli anni, per la verità fino ai primi anni ’80, molti giocatori avevano casa nel quartiere. Ricordo bene Zuccheri con una Citroen da figlio dei fiori e D’Angiulli col maggiolino decappottabile, Maldera, Pota, Ferrari e più in là Borzoni, Chimenti, Groppi, Menichini, Morganti, Bivi, Nastase e anche Bruno Pace. I sogni della mia adolescenza erano giocare nel Catanzaro e diventare un grande chitarrista. Nonostante ci abbia provato, come possono testimoniare gli amici di una vita iscritti al forum, Ares Umberto e Rom, non era cosa… Però sono riuscito a conoscere i miei idoli in tutti e due i campi… E ho avuto la soddisfazione di apparire in un video del mio cantante preferito con addosso la maglietta del Catanzaro.

Mia moglie dice che calcisticamente (e musicalmente ) sono autistico in quanto non seguo assolutamente il calcio, anzi dichiaro sempre che non mi piace da decenni, ma solo i giallorossi. Non ho idea di chi giochi in nazionale o in qualsiasi squadra di serie A. Rimpiango gli anni 70 quando le squadre erano formate da 15-20 giocatori massimo e si giocava tutti in contemporanea. E i terzini sapevano fare cross in corsa. E le ali dribblavano…

Cosa ti rimane vivido nella  memoria?

La mia prima trasferta risale alla serie A di Mazzone. Il primo viaggio in treno da solo per vedere i giallorossi a Firenze. Ho fatto molte trasferte gli anni in cui ero fuori all’università, ho assistito alle ingiustizie a nostro danno di Bologna e Arezzo l’anno di Guerini, ma anche immeritate vittorie a Como e a Piacenza. Ho smesso dopo un paio di brutti episodi l’anno della retrocessione in C2, ma ho ripreso da Salerno (non sempre ma 1-2 volte all’ anno). Ne approfitto per fare i complimenti a chi c’è sempre e non smette mai di incitare i nostri ragazzi.

I ricordi più belli, a parte Mammì, sono legati a vittorie in rimonta (ad esempio Perugia e Lazio l’anno di Carlo Bresciani) e alle vittorie contro le cosiddette grandi. Anche se uno dei ricordi più brutti (playoff a parte) è legato a una vittoria contro l’Inter nella famigerata semifinale di Coppa Italia.

Il Forum e il tuo nickname

Non scrivo molto sul forum, intervengo qualche volta su argomenti dedicati ai catananni, ma leggo quasi tutto, anche se spesso mi dà fastidio quando si passa da civili discussioni a incivili insulti. Non ho fatto conoscenze direttamente sul forum ma so che molti amici, colleghi di ufficio e vicini di abbonamento in tribuna sono iscritti. Anche mio genero, credo…

Riguardo il mio nickname, Tony Cascarino è stato un grande giocatore irlandese, un tavolone fortissimo di testa e debole di carattere. In Irlanda lo nominarono atleta del secolo nel 2001 dopo che nell’ ultima partita giocata in nazionale si scatenò in una caccia all’uomo verso gli avversari che avevano massacrato di botte un suo compagno di squadra. Giocavano a Istanbul…

La speranza in una sciarpa di lana

I giallorossi voglio vederli giocare con grinta, non mi importa il risultato finale. La speranza è poter riutilizzare una vecchia sciarpa di lana che mi fece mia mamma alla terza promozione in serie A e che non ha mai visto partite di serie inferiori. Spero che la società riesca a dare vita ad un ciclo di successi. Le premesse sono buone. Non sono in grado di dare giudizi o consigli per gli acquisti, non guardo partite di altre squadre. Sosteniamoli sempre e ci daranno ancora soddisfazioni. E il prossimo anno avremo in più l’arma di un Buso rigenerato.

Grafica Alfredo Cristiano per uscatanzaro.net

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Redazione

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