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La voce del Forum – 33ª giornata

Scritto da Redazione

Più che una squadra di pallone, una speranza

Si riprende il giro delle interviste ai vincitori del gioco pronostici di uscatanzaro.net, stavolta abbiamo scelto da un’elite di utenti che hanno quasi fatto punteggio pieno.

su_e_fhora partiamo con le origini

La prima volta, e non è una frase fatta, non si scorda mai ed io la ricordo come se fosse ieri; Catanzaro Messina 2-0, settembre 1987, il famoso anno in cui sfiorammo la promozione. Avevo appena 8 anni e fu la prima volta che entrai in uno stadio e non poteva non essere il Ceravolo. La vista del prato verde fu la classica emozione che colpisce ogni bambino di quell’età, che ti entra dentro e capisci subito che ti porterai per sempre.

Forum più luogo di incontro o di notizie

Ho scoperto questo forum un po’ per caso: era il periodo in cui stava per avvenire il cambio di proprietà da Mancuso a Parente. All’epoca non c’erano i social e le notizie live erano poche. Al che, navigando su internet in cerca di qualche news sono finito su .net e in particolare sul forum. Ho capito subito che era un luogo virtuale dove leggere notizie, approfondimenti vari sulla nostra squadra e a volte, diciamocelo pure, anche qualche bufala . Da lí a qualche mese decisi di registrarmi e di partecipare attivamente alle discussioni. Inizialmente avevo diversi amici che frequentavano il forum, ad oggi per svariati motivi non è più così e di conoscenze personali qui dentro ne ho davvero poche. Per me continua a rappresentare il primo luogo dove leggere notizie sul Catanzaro.

Torniamo al calcio giocato e ai ricordi più vividi e come vivi da tifoso

La partita che mi ha fatto soffrire di più è stata la finale con il Sora; è stata la prima vera delusione perché personalmente avvenuta in età adulta, a differenza di quel Catanzaro-Lazio dove essendo bambino le emozioni erano inevitabilmente diverse.
La partita che mi ha fatto gioire di più, essendo cresciuto a pane e C2 è stata Catanzaro-Vigor Lamezia del 2012; il boato del Ceravolo, composto per ovvi motivi da forse non più di 6000 persone, equivale ad un boato di 30000 probabilmente perché fu un urlo di liberazione tenuto dentro per 20 anni.

Non ho gesti scaramantici, seguo la partita dal settore distinti, ovviamente da abbonato. Da qualche anno vivo a Lecce per motivi lavorativi pertanto le mie trasferte sono le partite casalinghe e di trasferte vere e proprie sono sempre di meno.

Come giudichi il campionato dei giallorossi?

Il campionato del Catanzaro non posso non considerarlo positivo. Appoggio in pieno la politica della società, ossia quella di consolidare la categoria. Credo che per puntare a qualcosa in più ci voglia ancora qualche anno. Ad oggi, per svariati motivi, che sono secondo me gli stessi che hanno portato alla crisi del calcio italiano, credo ci sia troppa differenza tra la serie A e la serie B. Se per assurdo si dovessero vincere i playoff a giugno, bisognerebbe cambiare radicalmente il 90% della rosa per potersi giocare la permanenza il prossimo anno, correndo il rischio di non rientrare con i costi e di perdere quanto di buono si è costruito negli ultimi anni in termini di programmazione.

Credo comunque che la serie B rispecchi in pieno la dimensione del Catanzaro sia da un punto di vista storico, siamo ancora ricordati come una delle provinciali dei mitici anni 80, e sia come piazza.

Un utente con un nome curioso

Il mio nickname non ha una storia particolare; decisi di registrarmi una sera in cui avevo “festeggiato” parecchio e non avevo idea quale nick usare. Decisi di rappresentare lo stato d’animo del momento. Erano gli anni spensierati. Oggi, non vivendo più a Catanzaro, ha tutta un’altra lettura ma allo stesso modo corretta.

Il Catanzaro per me rappresenta l’unico motivo per cui continuo a seguire questo sport, l’unica passione che nella vita non si può cambiare e soprattutto senso di appartenenza. Ciò che mi e ci rappresenta.

E che ci rappresenta tutti forse

Chiudo l’intervista ringraziando uscatanzaro.net per questa possibilità che date a noi utenti ed auguro a tutti le migliori fortune personali e sportive.
Invito tutti i veri tifosi a non disperdere quello che stiamo raccogliendo in questi anni, anche grazie a questa società, e a continuare a trasmettere alle nuove generazioni quello che significa essere catanzaresi e ciò che significa tifare per il Catanzaro. Perché come diceva qualcuno, non è solo una squadra ma una speranza schierata su un prato verde.

Grafica Alfredo Cristiano per uscatanzaro.net

Autore

Redazione

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