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L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare

Scritto da Davide Tomaino

Al Ceravolo non c’è spazio per i passi falsi e nemmeno per il paso doble

Se Atene piange, Sparta non ride. Il Ceravolo ospita una sfida tra due squadre in difficoltà, ma con un bisogno disperato di punti. Il Catanzaro vuole mettersi alle spalle un gennaio da incubo, la Reggiana arriva invece con l’acqua alla gola: quindicesimo posto e piena zona playout.

Leva la mano dal cuore e mettine due a difesa del portafoglio

I granata non vincono da due mesi. Sei sconfitte di fila e un pareggio che non ha cambiato la sostanza di una crisi profonda. Da qui la rivoluzione di gennaio: 23 operazioni di mercato, 13 arrivi e 10 partenze. Più che riparare, rifare tutto.

Il DS Fracchiolla ha parlato di un’operazione fatta “con la testa”, mettendo da parte l’emotività. L’obiettivo è stato quello di eliminare le criticità emerse nei mesi scorsi e che hanno avuto un riflesso diretto sui risultati. Via dunque i giocatori ritenuti distratti o demotivati, dentro nuovi elementi con cui provare a risalire la classifica.

Il vero colpo di mercato, paradossalmente, è stato in uscita: il portiere Motta è stato ceduto alla Lazio a titolo definitivo, con la Reggiana che manterrà il 5% sulla futura rivendita. Nell’operazione è rientrato anche il prestito del giovane mediano Pinelli da parte dei biancocelesti.

Sperare bene e prepararsi al peggio

Ed è proprio la formula del prestito a caratterizzare quasi interamente il mercato in entrata. Nonostante le dichiarazioni di facciata, la plusvalenza ottenuta dalla cessione di Motta e la vendita di parte dell’ossatura titolare sono state compensate da innesti a sei mesi. L’intento appare chiaro: tentare una rifondazione rapida per centrare la salvezza, ma allo stesso tempo alleggerire il monte ingaggi in vista di un’eventuale ripartenza dalla Serie C.

Oltre a Motta, hanno salutato diversi titolarissimi. Magnani è rientrato a Palermo dopo appena sei mesi di prestito, probabilmente per motivi personali. Marras ha lasciato Reggio Emilia per una questione economica, accasandosi a Brescia. Anche l’olandese Tavsan ha concluso la sua esperienza dopo 18 presenze, 3 gol e un assist.

Tra i pali è arrivato l’esperto Micai, che si contenderà il posto con Seculin, impiegato nelle ultime due gare. In difesa, la partenza di Mignani è stata compensata dagli arrivi di Vicari, reduce da un’esperienza poco brillante a Bari, e di Lusuardi, ancora indietro nella preparazione. Al momento, il peso del reparto ricade soprattutto sul trio Papetti–Rozzio–Libutti.

Sugli esterni, Paz dal Sassuolo è chiamato a raccogliere l’eredità di Marras. A centrocampo, invece, non è stato sostituito un regista difensivo come Štulac, svincolatosi a gennaio: sarà quindi un reparto più di gamba che di palleggio, con Reinhart unico faro della manovra. Belardinelli, arrivato dall’Empoli, è già stato utilizzato, così come il giovane Bozhanaj, sul quale il club ripone molte speranze.

In attacco la Reggiana ha blindato Gondo e Novakovich ed è rimasto anche Portanova che sta attraversando un periodo non troppo tranquillo per vicende extracalcistiche. Al reparto si è aggiunto Fumagalli come alternativa di Gondo come finale offensivo.

Si aprono le danze, attenzione a non inciampare

La panchina di Davide Dionigi resta più che bollente. Il tecnico dovrà trovare rapidamente un equilibrio dopo la rivoluzione di gennaio, decidendo se confermare il 3-4-2-1 visto nelle ultime uscite o optare per un centrocampo a tre più accorto. Mancherà per squalifica Portanova, vedremo se sarà il trequartista Bozhanaj a sostituirlo oppure toccherà a Charys Reinhart e Belardinelli rinfoltire il centrocampo.

Al Ceravolo arriverà quindi una Reggiana guardinga, affamata e con il coltello tra i denti, alla disperata ricerca di punti salvezza. Un avversario pieno di incognite, è vero, ma anche per questo pericoloso anche per la striscia positiva nei confronti dei giallorossi.

Perché se Atene piange e Sparta non ride, una delle due – volente o nolente – dovrà pur smettere di lamentarsi. E al Ceravolo, si sa, nessuno ha intenzione di fare beneficenza.

foto copertina di Lorenzo Costa per uscatanzaro.net

Autore

Davide Tomaino

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