Alzi la mano chi si aspettava una così repentina esplosione di Mattia Liberali in un fazzoletto di un mese?
Troppo facile dire “lo avevo detto”, “avrebbe dovuto avere molto più spazio nei mesi scorsi” oppure “era troppo sottoutilizzato”.
A volte, più di qualche volta, nel calcio, come nella vita, le cose vanno come devono andare. Senza scomodare lo scrittore Fabron o la canzone “Come deve andare” di Max Pezzali, Mattia Liberali è il classico esempio di un’esplosione quasi programmata nel tempo, che – diciamocelo – ha avuto in Alberto Aquilani (uno che sa come si lavora coi giovani) un abile “temporeggiatore”. Quel ragazzo, divenuto un “caso” del calciomercato estivo italiano (con tanto di capolavoro griffato Uesse), si era aggregato alle Aquile in un caldissimo pomeriggio di agosto tra l’entusiasmo e la curiosità della sua nuova gente. Probabilmente, ci aspettava tanto, troppo e per giunta in fretta da chi era arrivato con titoloni di giornali ed un curriculum niente male.
In realtà, aveva bisogno solo di lavorare, di mettere massa muscolare e di capire il calcio degli adulti. In poche parole il numero “14”, attenzione nato il 6 aprile del 2007, aveva bisogno di crescere. Poi, come tutti i Predestinati (la maiuscola non è casuale), è cresciuto piuttosto in fretta!
La vicenda Cisse, prima distratto dalle voci di mercato (e quindi non utilizzato a Bolzano a fine gennaio) e poi infortunatosi a inizio febbraio, è stata la concausa della sua esplosione per via di quello spazio lasciato libero proprio dal golden boy scuola Verona. Liberali, da parte sua, è stato bravo, bravissimo a prendersi la scena ed a salire in cattedra al Druso col SudTirol (suo l’assist per il pari di Pittarello) e poi addirittura ad andare a segno dopo una settimana contro la Reggina, per un gol per nulla banale. E’ stato bravissimo a farsi trovare pronto!
In soldoni, nell’arco di 29 giorni, dalla gara di Bolzano a quella di ieri, per lui due gol ed altrettanti assist. E aggiungiamoci anche la traversa di ieri e tante tante giocate e colpi di classe. Chi scrive ha ancora negli occhi il modo col quale ha agganciato un pallone al limite dell’area nella ripresa, addomesticandolo con naturalezza, o come ha fatto cinquanta metri con la palla incollata ai piedi per il provvisorio 2-0.
Se avete tempo e vi va di smanettare su internet, digitando il suo nome, il primo articolo che vi verrà proposto è quello di una testata giornalistica milanista. Il titolo? Semplice semplice: “Milan, l’ex Liberali ancora a segno con la maglia del Catanzaro”. Un titolo che rende l’idea di come lassù, e non solo dalle parti di Milanello, il Predestinato viene seguito. A dir la verità, negli ambienti rossoneri, il ratto estivo dello svincolato Liberali, per mano di un abilissimo Catanzaro, aveva fatto discutere. Figuriamoci adesso!
Facile dire oggi che è nata una Stella. In fondo lo era già. Bastava solo aspettare, temporeggiare perché, in fondo, le cose vanno come devono andare…


Certo, se avesse segnato veramente contro la “Reggina”, sarebbe una storia ancora più bella se possibile…