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Marmi roventi: il Catanzaro sfida la trappola Carrarese

Scritto da Davide Tomaino

Trasferta insidiosa, ritmi alti e duello tattico: allo stadio “dei Marmi” i giallorossi affrontano una squadra solida in casa.

Con ancora negli occhi lo spettacolo del Ceravolo contro il Frosinone – uno spot clamoroso per la Serie BKT – il Catanzaro si prepara a un nuovo esame infrasettimanale: trasferta allo stadio dei Marmi contro un’altra squadra giallazzurra, la Carrarese di mister Calabro.

Non si da nulla per scontato: questa è la serie B

La Carrarese naviga in acque relativamente tranquille: undicesima posizione, +4 sulla zona playout. Non esattamente una squadra in vacanza. In casa, infatti, i toscani hanno costruito un fortino rispettabile: 5 vittorie, 5 pareggi, 3 sconfitte, due contro corazzate come Monza e Frosinone. Tradotto: allo stadio dei Marmi non si passa per caso.

Chi pensa a una partita morbida farebbe bene a rivedere la gara d’andata. Al Ceravolo finì in parità, con due difensori a segno e con una Carrarese capace di comandare il gioco per lunghi tratti. Calabro aveva già fatto capire di che pasta è fatta la sua squadra: organizzazione, ritmo alto, poco fraseggio e tanta intensità.

Il solo superstite della maledizione degli ex, non è un caso

Calabro, ricordiamo l’unico ex ancora in sella dei quattro che avevano iniziato la stagione, ha variato qualcosa nel suo modulo collaudato con cui aveva raggiunto la promozione tre stagioni fa.

Dal punto di vista tattico qualcosa è cambiato. Se all’andata il modulo oscillava tra il 3-4-2-1 e il 3-5-2, nelle ultime settimane Calabro ha inserito un regista più bloccato davanti alla difesa, cercando maggiore equilibrio senza rinunciare a due attaccanti mobili. Meno caos, più struttura. Il gran lavoro sulle fascia laterale, in cui scorrazzava l’indomito Cicconi, ora è affidata a Jonas Rohui, esterno in prestito dalla Juventus valutato 2 milioni: non proprio uno di passaggio.

Un’altra musica rispetto all’andata

Il Catanzaro, però, non è più quello delle prime giornate. I giallorossi arrivano con numeri che parlano chiaro: 12 reti nelle ultime 6 partite contro le sole 2 segnate dalla Carrarese nello stesso periodo. Due squadre agli antipodi per vena realizzativa. Ed è proprio qui che potrebbe nascondersi la chiave del match: concretezza contro difficoltà sotto porta.

Attenzione anche alle assenze: fuori Schiavi – assente anche all’andata – e Oliana per i toscani, con Zuelli pronto ad abbassarsi davanti alla difesa e possibile spazio per l’ex Imperiale utilizzato già a Mantova. Si giocherà su sintetico, diverso da quello di Chiavari dove i ragazzi di Aquilani hanno danzato senza problemi. Qui serviranno adattamento e rapidità di lettura.

Affrontare la nemesi per chiudere un brutto cerchio

E poi c’è la storia nella storia: probabile rivedere insieme in campo Pompetti e Hasa dopo il terribile incidente che aveva chiuso in anticipo il girone d’andata del pescarese. Il calcio sa essere duro, ma sa anche restituire immagini potenti.

Insomma, sarà battaglia vera. Ritmo alto, pochi fronzoli e tanta intensità. La Carrarese proverà a sporcare la partita, il Catanzaro a imporre qualità e un entusiasmo ritrovato.

E allora la domanda è una sola: sarà un’altra notte da urlo per i giallorossi o lo stadio dei Marmi si confermerà terra di conquista impossibile?

Spoiler: attenzione a come le squadre abbiano smaltito le scorie delle fatiche dell’ultimo turno, quella potrebbe essere un’altra chiave della partita.

foto copertina uscatanzaro .net

Autore

Davide Tomaino

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