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Oltre l’errore: Pittarello merita sostegno, non processi

Scritto da Redazione

Impegno, sacrificio e lavoro per la squadra: qualità che non sempre fanno rumore, ma che sono fondamentali per i giallorossi.

Sappiamo bene quanto, nel gioco del calcio, alcuni ruoli e soprattutto determinati episodi possano incidere in modo decisivo sul giudizio dei tifosi: un errore clamoroso del portiere o un gol incredibilmente fallito da un attaccante restano impressi più di ogni altra cosa, arrivando talvolta a oscurare quanto di buono si è costruito nel corso della stessa partita o persino di un intero campionato.

Sono gli errori e le prodezze, più di tutto, a sedimentarsi nella memoria collettiva.

Gli episodi contro il Frosinone

È inutile negare che uno dei temi di discussione della bellissima sfida contro il Frosinone sia stato rappresentato dalle occasioni mancate sotto porta da Filippo Pittarello. Fa parte del calcio, soprattutto per un attaccante, finire sotto i riflettori quando il pallone non entra.

Senza voler amplificare oltre misura l’accaduto — perché calciatori e addetti ai lavori sanno bene che ogni giocata, nel bene e nel male, viene analizzata e commentata — è corretto riconoscere che in alcune circostanze Pittarello avrebbe potuto essere più preciso.

Allo stesso tempo, però, è doveroso sottolineare un aspetto altrettanto importante: il ragazzo va sostenuto, non messo sul banco degli imputati.

Il valore oltre i gol

Pur sapendo che non sarà mai un bomber da venti reti a stagione, non si può non evidenziare quanto la sua presenza in campo sia preziosa per la squadra. Pittarello è un lottatore autentico, uno che non si è mai tirato indietro.

Non è un caso se un tecnico come Alberto Aquilani, che sta facendo molto bene a Catanzaro, abbia creduto in lui sin dall’inizio, inserendolo al centro del progetto tecnico.

Il suo lavoro oscuro, le battaglie fisiche contro i difensori avversari, la capacità di aprire spazi e di pressare senza sosta rappresentano tasselli fondamentali nell’economia del gioco dei giallorossi.

Forse non sarà sempre elegante o spettacolare, ma il suo contributo è concreto e spesso decisivo per consentire ai compagni più tecnici di esprimersi al meglio. Chi gioca al suo fianco sa di poter contare su un compagno che non si risparmia mai.

Impegno e attaccamento alla maglia

A Catanzaro Pittarello non è mai stato discusso per impegno e attaccamento alla maglia.

Anzi, proprio queste qualità lo hanno reso un punto di riferimento silenzioso all’interno del gruppo.

È naturale che un attaccante venga giudicato per i gol, ma il calcio non si riduce ai numeri: è fatto di sacrificio, equilibrio tattico e spirito di squadra.

L’occasione per ripartire

Mercoledì si giocherà a Carrara, dove lo scorso anno Pittarello lasciò il segno.

L’auspicio è che possa ripetersi, magari riscattando le occasioni sfumate contro il Frosinone. Ma, al di là delle reti che arriveranno, una certezza rimane: la sua utilità per la squadra non verrà meno.

Chi conosce il calcio e ha visto tanti attaccanti passare da Catanzaro sa riconoscere che, per impegno, dedizione e attaccamento alla maglia, il “nostro” Filippo merita rispetto e sostegno.

Ed è proprio questo che ora serve: stargli vicino, perché chi lotta sempre per la squadra merita fiducia, non processi.

Redazione 24

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