Otto anni sono solo un numero. Ma quando hai già scelto da che parte stare, diventano una promessa.
La storia di Domenico è la storia di un bambino che compie otto anni.
Ma è anche qualcosa di più. È la storia di una passione che nasce presto, limpida, naturale. Domenico soffia le candeline davanti a una torta giallorossa e, senza saperlo, rinnova un patto antico: quello tra un bambino e la sua squadra del cuore, tra una maglia e un’identità che non ha bisogno di spiegazioni.
Per chi è nato negli anni Dieci, il Catanzaro non è un racconto ereditato, non è nostalgia, non è memoria prestata dai grandi.
È presente. È orgoglio. È la prima squadra del cuore.
Oggi tifare Catanzaro non è più un atto di resistenza, ma una scelta fiera. È passione vissuta a viso aperto, come un vessillo da portare alto, al pari dei grandi club della Serie A. Domenico lo fa con la naturalezza dei bambini, che riconoscono ciò che amano senza bisogno di mode o classifiche.
Nel giorno del suo compleanno arriva anche un regalo speciale: un videomessaggio di auguri da parte di Costantino Favasuli. Un gesto semplice, ma potente. Perché quando un calciatore parla a un bambino, non sta solo facendo gli auguri: sta dicendo che quella passione conta, che quel tifo è già parte della storia.
E allora Domenico non è solo Domenico.
È Giuseppe, è Pasquale, è Caterina, è Francesca.
È una generazione che cresce giallorossa, senza complessi, senza timori, con le Aquile negli occhi e nel cuore.
Perché l’amore vero, quello che dura, comincia sempre presto. Auguri Domenico. Il futuro ha colori giallorossi.
Redazione 24

