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Pittarello dopo Catanzaro–Empoli: “Sono lo stesso giocatore che sbagliava prima, ma affronto ogni partita allo stesso modo” [Video]

Scritto da Redazione

Le dichiarazioni del match winner di oggi

Dopo la straordinaria prestazione contro l’Empoli – due gol e un assist nella rimonta del Catanzaro – Filippo Pittarello ha parlato con grande lucidità, sottolineando soprattutto il valore del percorso personale e della reazione collettiva della squadra.

L’attaccante giallorosso ha spiegato che la prestazione di oggi rappresenta il coronamento di un percorso, non solo di squadra ma anche personale. Ha voluto però ricordare che è lo stesso giocatore che in passato ha sbagliato occasioni importanti. “Non mi nascondo dietro un dito: penso di essere lo stesso giocatore che ha sbagliato i gol contro il Frosinone e altre situazioni. Dal punto di vista dell’impegno, della carica e della concentrazione affronto ogni partita allo stesso modo.”

Pittarello ha aggiunto che quando sbaglia è il primo a starci male, anche perché sa quanto i tifosi tengano alla squadra. “È ovvio che anch’io vorrei fare gol tutte le partite e quando finisce una gara in cui ho sbagliato sono io il primo a starci male, oltre a pensare di aver fatto star male un tifoso che viene qui per sostenere il Catanzaro.”

La vera chiave: la reazione della squadra

Pur riconoscendo la sua prestazione, l’attaccante ha voluto spostare l’attenzione sulla squadra. “Sì, Pittarello benissimo, tutto bello, però la reazione che abbiamo avuto dopo i primi 45 minuti è stata pazzesca: da squadra vera, da squadra che non si vuole accontentare e che vuole migliorarsi per arrivare a qualcosa di importante.”

Il rapporto con il mister e il lavoro dello staff

Pittarello ha sottolineato quanto sia stato importante il sostegno dell’allenatore. “Il mister me l’ha dimostrato con i fatti. Nel girone d’andata ho fatto quattro partite in panchina senza fare un minuto, poi è scattato qualcosa: il modo di giocare è diventato più congeniale alle mie caratteristiche.”

Il tecnico gli ha indicato chiaramente su cosa lavorare e il miglioramento è arrivato grazie al lavoro quotidiano. “Mi ha detto: devi lavorare su questo, questo e questo. Con i fatti, non con le parole.”

Un ringraziamento speciale è andato anche allo staff, in particolare a Gigi Falcone: “Lavora dietro le quinte e con me fa un lavoro pazzesco su movimenti, tecnica e tanti dettagli. Per un giocatore che vuole migliorarsi è fondamentale.” 

Le critiche e l’ambizione

Alla domanda su cosa dire a chi lo criticava, Pittarello ha risposto con grande serenità: “A chi mi criticava non ho niente da dire.”

Sul futuro del Catanzaro ha ribadito l’atteggiamento della squadra: “Partita dopo partita alziamo l’asticella e vogliamo arrivare il più in alto possibile, senza lasciare niente al caso.” 

Il sogno della Serie A

Infine, Pittarello ha parlato della propria ambizione personale. “No, l’asticella non è completamente alzata, perché abbiamo iniziato a giocare a calcio con un sogno: arrivare in Serie A. Io in Serie A non ci ho mai giocato.”

Se il campo dirà che non sarà possibile, lo accetterà: “Se il campo dirà che non sono all’altezza, vorrà dire che non ero un giocatore da Serie A.”

Ma la squadra continuerà a provarci: “Giochiamo per le nostre famiglie, per noi stessi e per una curva che si commenta da sola: vai fuori casa e giochi in casa.”

E ha concluso con una frase che riassume la sua mentalità: “L’asticella è quella fiammella che devi avere sempre accesa dentro. Quando si spegne, per me è arrivato il momento di smettere di giocare.” 

Redazione 24

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