C’è una classifica che non assegna punti, ma racconta meglio di tante statistiche la forza di una tifoseria: quella degli spettatori in trasferta. Quest’anno al comando c’è l’Avellino, primo con una media di 1.065 tifosi a partita fuori casa.
Subito dietro, al secondo posto, c’è il Catanzaro: 9.285 presenze complessive e una media di 1.032 tifosi per gara lontano dal “Ceravolo”. Numeri importanti, che il popolo giallorosso conferma da tre stagioni consecutive, dimostrando una passione costante, indipendente dai risultati.
Numeri ancora più significativi se si considera un aspetto fondamentale: le trasferte del Catanzaro sono quasi sempre molto lontane da casa. Chilometri, viaggi notturni, sacrifici economici e di tempo non fermano i tifosi delle Aquile, che continuano a seguire la squadra in ogni angolo d’Italia.
E in ogni stadio si ripete la stessa scena: i tifosi che partono dalla Calabria si uniscono a quelli che vivono nel Nord e nel Centro Italia. Una sola curva, un solo coro, una sola bandiera. Una comunità che si ritrova ovunque giochi il Catanzaro, trasformando ogni settore ospiti in una piccola casa giallorossa.
A rendere questi numeri ancora più preziosi è la grande correttezza della tifoseria del Catanzaro. Ovunque, in ogni trasferta, i sostenitori giallorossi si distinguono per comportamento civile, rispetto delle regole e spirito sportivo. Passione sì, ma sempre con educazione e dignità.
Redazione 24

