Tuttosport e il ”caso Corona”

Un po’ di chiarezza sul tormentone autunnale

CATANZARO
– «Toro, compra Corona». Così, lunedì 27 ottobre,
si apriva la pagina 16 di Tuttosport, terzo giornale sportivo nazionale. Un
titolo che non avrà “fatto” molti lettori se non nella Città
dei Tre Colli, o forse neanche quaggiù. I catanzaresi, inutile nasconderlo,
hanno un difetto molto comune, quello di fare un dramma per una piccolezza e
di gonfiare a più non posso semplici voci spesso (e volentieri) messe
in giro soltanto per minare un ambiente finalmente tranquillo. Ragion per cui,
la maggior parte dei nostri concittadini di quell’articolo non ha letto
neppure l’occhiello ma ha fantasticato con la mente rincorrendo quelle
solite voci che fanno tanto male al cuore (specialmente se giallorosso).
Questa volta, purtroppo, ad essere minato è stato il tanto caro territorio
catanzarese. L’artefice? Tale Marco Bonetto, giornalista del quotidiano
torinese (pardòn, milanese! Tuttosport ha cambiato sede) Tuttosport,
il giornale diretto da Giancarlo Padovan. Proprio lui! Quel Padovan che non
molto tempo fa sparò a zero su Catanzaro, sul Catanzaro e sui catanzaresi,
spendendo per il capoluogo calabrese parole di certo non positive dopo il “caso
Vicininanza”. Quanti allora desiderarono poterlo avere tra le mani? Moltissimi.
Chi ricorda qualche mese il titolone dello stesso giornale che recitava: “Alto
Adige e Gubbio ripescate in C1”, mettendo fuori il Catanzaro? Ed oggi?
Oggi basta un titolo molto vago (una dichiarazione) per ridare una grandissima
importanza al direttore di Tuttosport.
Ragioniamoci insieme.
Chi di voi conosce Marco Bonetto? Sicuramente pochi. Bene. Spendiamo qualche
parola per inquadrare il personaggio. Bonetto, grande giornalista, è
uno sfegatato tifoso del Toro, autore di vari libri sui granata tra cui “Le
vene granata”, una sorta di memoria storica sui grandi campioni del passato.
Un libro da amarcord profondo. Un libro pieno di rimpianti e di voglia di rifarsi.
Il Toro per lui è tutto.
Chi di voi conosce Nicola Mancino, colui che, secondo Bonetto, ha consigliato
il nostro (e ripeto nostro!) Re Giorgio al presidente granata Romero? Mancino,
72 anni, è l’ex presidente del Senato, avvocato e giornalista pubblicista;
ovviamente anche lui tifoso stra-innamorato del Toro.
Un mix perfetto per fantasticare intorno alla futura squadra di Ezio Rossi.
Un nome importante da aggiungere ai tanti attaccanti a disposizione. Qualcuno
ha provato a scorrere la lista dei centravanti granata? Osmanovsky, Fabbrini,
Ferrante, Franco, Pinga, Tiribocchi. Tutti giocatori di un certo calibro che
difficilmente accettano di fare panchina. E se arrivasse veramente Corona a
Torino dove giocherebbe? È lo stesso Mancino nell’intervista di
Marco Bonetto a specificarlo. Pochi l’avranno letto ma l’ex onorevole
dice chiaramente: «Sarebbe una riserva perfetta. Altro che quell’Osmanovsky
così leggerino! Proviamo a scambiare Osmanovsky con Corona, oppure diamogli
in prestito Castellini…»
.
Punto uno: Corona finirebbe ad alternarsi tra panchina e tribuna. Punto due:
Mancino non parla mai di comprare Corona. Parla di prestiti, di scambi, ma mai
di soldi liquidi. Perché? Perché nessuno, oggi come oggi, e specialmente
il Torino, investirebbe qualche miliardo di vecchie lire per portare un giocatore
29enne dalla C1 alla B e poi farlo sedere sugli spalti del “Delle Alpi”.
Questo, ovviamente, non esclude un reale interessamento della società
piemontese. Il Toro, forse avrà anche bussato alla sede di Via Lombardi
tramite il dg Zaccarelli per chiedere informazioni sul nostro Re. Prima Poggi,
poi Improta e poi Parente, hanno chiaramente dichiarato che Corona da Catanzaro
non si muove. Se poi dovesse arrivare una mega offerta in denaro (è un
film?) e perché no, anche Osmanovsky (in C1? E chi paga l’ingaggio?)
allora se ne potrebbe pure riparlare.
Questa mattina, Tuttosport ha ripreso l’argomento con una lunga e poco
utile intervista a Giorgio Corona. Ancora pagina 16, questa volta con la firma
di Fabio Riva. Intervista a quattro colonne, poche domande e nessuna davvero
pungente. C’è solo un passo che qualcuno (quei pochi che hanno
realmente letto l’articolo) ha incriminato. Riva insinua a Corona…
Sembra arrivato il momento dell’etichetta da giocatore da B. Per cominciare.
Giorgio risponde… «Io ci spero, cerco di restare con i piedi
ben piantati per terra, ma ci spero. Devo confessare che da bambino tifavo per
la Juventus, dopodiché al Torino ci verrei anche a piedi. Passato glorioso
e presente solido: la cadetteria sta davvero stretta ai granata»
.
E come dargli torto! La serie B ha un suo fascino ma Corona un prezzo! Chi di
voi rifiuterebbe un’offerta da un club di B?
Un’altra cosa… Qualcuno di quei pochi attenti ha anche letto il
corsivo di spalla all’intervista di Corona? Il titolo: “Quelle dritte
del senatore tra simpatia e imbarazzo”. Un retroscena che racconta dell’amicizia
tra Cimminelli (ex presidente del Toro) e Mancino. Acquisti, proposte e quant’altro
avanzato dal politico torinese. E chi ci dice che sarà la stessa cosa
con Attilio Romero?
Tiriamo le somme… Tuttosport continua a fantasticare sulla Juve, sul Milan,
sul Torino e siamo certi che lo farà per ancora tanto tempo. L’importante
è lasciare tranquillo l’ambiente giallorosso; la squadra deve solamente
lavorare e non può avere sul groppone i problemi che la stampa nazionale
prova a regalarci.
La verità è una sola… Re Giorgio è e resterà
del Catanzaro! Parola di Gianni Improta…

Corona al Torino...

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A proposito dell’autore

Massimiliano Raffaele

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