Impresa all’Euganeo
Per raccontare la sesta vittoria in trasferta, questa volta all’Euganeo e contro il Padova — l’unica squadra che era riuscita a violare il Nicola Ceravolo — bisogna partire da un presupposto: in Serie B, in un campionato dove tutte le squadre in classifica hanno obiettivi da raggiungere, non è mai facile vincere.
L’approccio che il Catanzaro continua ad avere è quello che fa sognare i tifosi: nessun appagamento per la salvezza conquistata in anticipo, che era l’obiettivo primario a inizio stagione, ma tanta voglia di fare ancora bene, di migliorarsi e di dimostrare che la posizione in classifica e i punti conquistati sono ampiamente meritati.
Subito di nuovo in campo
Fra due giorni si torna già in campo: il Catanzaro attende al Ceravolo la sua più diretta inseguitrice per il quinto posto, il Modena, che arriverà sotto la luce dei riflettori (ore 20) nel turno infrasettimanale di martedì prossimo.
Tre gol, un manifesto
Oggi vogliamo raccontare la vittoria del Catanzaro condensandola soprattutto nei tre gol realizzati, tre reti che racchiudono tutto quello che i giallorossi di Aquilani stanno dimostrando: superiorità tecnica, qualità nelle giocate e quella “cazzimma” che spesso fa la differenza.
Il lampo di Alesi
La prima rete, firmata da un ottimo Alesi, nasce dai piedi di Pigliacelli, che spesso abbiamo visto calciare lungo in questo torneo, specie quando le squadre avversarie sono sbilanciate e si prova a ribaltare rapidamente l’azione. Sul lancio dell’estremo difensore è prima Iemmello a spizzare di testa in avanti, poi Pittarello a perfezionare la sfera sui piedi di Alesi che si invola e, con un destro che rimbalza davanti al portiere, porta in vantaggio i giallorossi.
La perla del capitano
La rete del 2-0 è invece una perla calcistica ed è il frutto di una serie di giocate che sono ormai nel DNA del Catanzaro fin dai tempi della promozione in Serie B.
A toccare il pallone prima della conclusione a rete del capitano sono in diversi, ma è proprio Iemmello a dirigere e a far partire la musica come un direttore d’orchestra, indicando a Pontisso dove si trova la via maestra. Il capitano serve il centrocampista, scambia con Liberali e allarga per Favasuli che mette dietro una palla a rimorchio.
Qui arriva la genialata del velo di Pontisso, che sa già che alle sue spalle arriverà proprio colui che aveva avviato l’azione: Iemmello. Una rete nata da un’azione che tante volte, negli ultimi campionati, i tifosi giallorossi hanno visto svilupparsi.
Un gol che dimostra la qualità tecnica e l’organizzazione di squadra, elementi che ieri hanno sancito una vittoria meritatissima.
Lotta e sacrificio
La terza rete di Iemmello racchiude invece un altro aspetto che potremmo riassumere nel coro degli ultras: “Noi vogliamo gente che lotta”. Quando il Padova riapre la partita ci sono ancora quattro minuti da giocare e si sa che, quando una squadra vuole recuperare, darà tutto per provarci.
Sulla corsia di destra c’è uno stremato Favasuli, che ha già dato tutto. Dalla sua parte arriva l’esperto e fresco Bonaiuto, appena entrato, e in un ribaltamento di fronte si crea un uno contro uno che può diventare pericoloso. Favasuli prima lo ferma, poi riparte, combatte e vince il duello con il suo diretto avversario fermandolo sul più bello.
Subito dopo contende palla anche a Varas e, con l’aiuto del compagno Noumah — a conferma dello spirito del gruppo dove ognuno aiuta l’altro — l’ex Brescia trova lo spazio per puntare la porta e servire un assist perfetto per la doppietta di Iemmello.
Lo spirito giallorosso
Tre gol che racchiudono, in sintesi, il Catanzaro che sta facendo sognare i propri tifosi: i 1200 presenti a Padova e tutti quelli incollati alla TV. Perché in quelle reti c’è tecnica, qualità, sacrificio e spirito di squadra.
In quelle reti, in fondo, c’è tutto lo spirito del Catanzaro.
Foto Us Catanzaro 1929
Redazione 24

