Al Manuzzi arriva un Catanzaro riposato, fermato nell’ultimo turno dal rinvio per maltempo della sfida contro il Modena, e pronto ad approfittare di un momento complicato per i romagnoli.
I bianconeri stanno attraversando un periodo decisamente negativo e l’ottavo posto in classifica, l’ultimo utile per la composizione della griglia playoff, è a rischio.
Vedi il Ceravolo e poi rischi che vai fuori
Nel penultimo turno del girone d’andata, prima della sosta, Catanzaro e Cesena si erano affrontati al Ceravolo e la vittoria dei ragazzi di Aquilani aveva permesso loro di agganciare proprio i cavallucci al quinto posto in classifica.
Da quel momento i risultati non hanno strappato tanti sorrisi ai cesenati, 14 partite e appena due vittorie con un bilancio complessivo in casa che recita implacabilmente 5 vittorie 4 pareggi e ben 6 sconfitte.
Una caduta ad assetto costante che rischia di far naufragare l’obiettivo minimo stagionale.
Scelta di grido sperando non sia di dolore
La svolta è arrivata una settimana fa, con una decisione che ha sorpreso ambiente e addetti ai lavori: la società, in mano alla proprietà americana della JRL Investment Partners LLC, ha deciso di dare una sterzata brusca e decisa. Esonerato Mignani, panchina affidata a uno dei più forti terzini sinistri della storia calcistica, Ashley Cole.
Una scelta di respiro internazionale per imprimere un marchio anglosassone al club e voluto fortemente dalla proprietà che sembra aver scavalcato per intero la linea dell’area tecnica, il direttore sportivo Fabio Fusco e una parte consistente dello spogliatoio contrario all’allontanamento Mignani, stimato per il suo lavoro a Cesena.
Ma nel calcio oramai ci si è abituati a questi colpi di teatro che apparentemente non sembrano avere una logica. Cole è alla sua prima esperienza da titolare in panchina, non conosce il calcio italiano se non per quella breve parentesi con la Roma da calciatore.
Esordio amaro
Il passaggio dal 3-5-2 a una difesa a quattro, con i difensori esterni molto offensivi, segna un cambio netto rispetto al recente passato. Ma i meccanismi richiedono tempo, e il battesimo del nuovo mister a Mantova non ha dato segnali incoraggianti, d’altra parte è stata rispettata la maledizione dell’esordio in panchina bianconera – negli ultimi vent’anni, solo una volta su nove il Cesena ha vinto all’esordio dopo un esonero. –
A complicare il quadro ci sono anche le assenze. Contro il Catanzaro mancheranno pedine importanti come Castagnetti, Mangraviti, Frabotta e Castrovilli. Sugli esterni si profila emergenza, con Corazza, reduce da una doppietta contro il Frosinone, pronto a essere confermato sulla sinistra e Guidi adattato a centrocampo insieme a Francesconi. Resta da capire se Cole insisterà sull’esperimento di arretrare Shpendi, 10 gol in campionato, sulla trequarti, lasciando a Vrioni, albanese, come il cannoniere della squadra, il ruolo di unico riferimento offensivo.
Playoff da tenere con le unghie e con i denti
Dall’altra parte, il Catanzaro si presenta con energie fresche e l’intenzione di colpire. I giallorossi sanno che questo è il momento giusto per approfittare delle incertezze avversarie, ma troveranno un Cesena ferito, determinato a non perdere altro terreno nella corsa playoff. Una sfida che vale molto più di tre punti, sospesa tra la necessità di rialzarsi e il rischio di scivolare ancora.
fotocopertina di uscatanzaro.net

