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Catanzaro, il modello Noto: sostenibilità, identità e ambizione senza proclami

Scritto da Tony Marchese

Il presidente giallorosso traccia la linea del club alla vigilia dei PlayOff: «Questa squadra è cresciuta. Nessun limite, ma sempre con equilibrio e programmazione»

C’è un concetto che più di tutti emerge dalle parole del presidente Floriano Noto nell’intervista rilasciata al Corriere della Calabria: il Catanzaro non vuole essere una meteora del calcio italiano, ma una società stabile, credibile e sostenibile. Una realtà capace di competere senza snaturarsi, di crescere senza inseguire scorciatoie, di alimentare sogni senza perdere il contatto con la realtà.

Alla vigilia dei PlayOff contro l’Avellino, il numero uno giallorosso ha rivendicato con orgoglio il percorso costruito negli ultimi anni: tre partecipazioni consecutive alla post-season di Serie B, una squadra ormai consolidata nella categoria e un’identità tecnica e societaria che oggi viene riconosciuta anche fuori dalla Calabria.

Noto parla di “modello di sostenibilità”, e non è una definizione casuale. In un calcio dove spesso si rincorrono investimenti sproporzionati, bilanci fragili e risultati immediati, il Catanzaro ha scelto una strada diversa: equilibrio economico, valorizzazione dei giovani, continuità tecnica e crescita graduale. Una filosofia che negli anni ha permesso al club di passare dalla ricostruzione post-Serie C ad una presenza stabile nelle zone alte della Serie B.

Il presidente sottolinea come questa squadra sia oggi “più matura”, più consapevole dei propri mezzi rispetto alle stagioni precedenti. Ed è probabilmente questo il dato più interessante. Il Catanzaro non vive più i PlayOff come una sorpresa romantica o come un premio inatteso: oggi li affronta con la convinzione di potersela giocare contro chiunque, pur senza tradire il proprio DNA.

Nelle parole di Noto emerge anche un altro concetto chiave: niente proclami. Nessuna corsa sfrenata alla Serie A, nessuna promessa fuori misura. Ma allo stesso tempo nessun limite imposto ai sogni. “Passo dopo passo”, è la linea ribadita dal presidente, consapevole che il calcio moderno punisce chi perde equilibrio ma premia chi costruisce nel tempo.

Ed è proprio qui che il Catanzaro sembra aver trovato la propria forza. Perché mentre tante piazze storiche della Serie B vivono stagioni altalenanti tra rivoluzioni tecniche e difficoltà economiche, i GialloRossi hanno costruito una struttura societaria credibile, una direzione sportiva riconoscibile e un ambiente compatto attorno alla squadra.

La crescita del club, inoltre, non riguarda soltanto il campo. Attorno al Catanzaro si è ricreato entusiasmo, senso di appartenenza e una rinnovata centralità del calcio nella vita cittadina. Lo dimostrano il Ceravolo tornato stabilmente pieno, l’interesse crescente attorno al progetto e la percezione, sempre più diffusa, che questa società possa aprire un ciclo duraturo.

Adesso arrivano i PlayOff, il momento dove tutto può succedere. Ma al di là del risultato finale, il Catanzaro sembra aver già vinto una sfida importante: quella della credibilità. Perché oggi il club giallorosso viene indicato come esempio di sostenibilità e programmazione, non solo per i risultati ottenuti ma per il modo in cui sono arrivati.

E forse è proprio questa la vera conquista della gestione Noto: aver riportato il Catanzaro ad essere una realtà rispettata, competitiva e finalmente stabile nel panorama del calcio italiano.

TM

Autore

Tony Marchese

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