Le dichiarazioni del tecnico nel post-gara, è un pareggio giusto: “Sì, credo che sia un pareggio diverso dagli ultimi che abbiamo subito, è un pareggio giusto, non meritavamo di perdere questa partita se non abbiamo fatto una partita importante.”
Il tecnico giallorosso sottolinea subito la differenza rispetto alle beffe recenti: “Venivamo da tre pareggi che sono state per noi mazzate, tre pareggi dove meritavamo la vittoria e abbiamo subito gol all’ultimo secondo con Modena, con Avellino e con Monza. Oggi è giusto il pareggio, potremmo anche pareggiare prima, siamo contenti e andiamo avanti.”
Crescita continua: “Non ho più aggettivi”
Il dato che emerge è uno: il Catanzaro è cresciuto. Tanto. “Sotto tutti i punti di vista io perdo anche gli aggettivi verso i miei giocatori perché continuano a crescere, continuano a giocare, continuano a credere in quello che proponiamo e i risultati si vedono.”
E il confronto con l’andata è emblematico: “Io credo che il Catanzaro rispetto a quella partita è un’altra squadra, una squadra che ha più consapevolezza, una squadra cresciuta individualmente e collettivamente.”
Il valore della prestazione
Aquilani non si limita al risultato, ma entra nel merito della gara: “La Juve Stabia è una squadra forte, che gioca bene e che ha delle individualità molto importanti, quindi sapevamo che era una partita per noi difficile.”
E rilancia il peso del punto conquistato: “Proprio perché do il valore a questa squadra per me la partita di oggi è altamente importante perché noi abbiamo fatto la partita che dobbiamo fare, non è facile venire qui e tenere in mano la partita con una squadra molto giovane, mancavano diversi giocatori.”
Poi l’elogio, netto: “Vorrei sottolineare la prova dei ragazzi perché è stata una prova di alto livello.”
Margini di miglioramento: “Negli ultimi metri possiamo crescere”
Lucidità anche nelle criticità: “Possiamo migliorare qualcosa perché individualmente negli ultimi metri ci può essere una giocata individuale, un cross fatto meglio e lì possiamo ancora migliorare.”
Ma sull’atteggiamento non si discute: “Per quanto riguarda il coraggio e l’attitudine io non posso dire nulla a questi ragazzi.”
Il futuro è già qui: Liberali protagonista
Spazio anche ai singoli, con una menzione speciale per il giovane talento: “Mattia è un giocatore che è cresciuto in maniera esponenziale, un ragazzo per bene, un ragazzo umile che è venuto al Catanzaro con la testa giusta, con la testa di aspettare anche perché all’inizio ha fatto un po’ più fatica, però adesso sta facendo delle prestazioni veramente importanti.”
Giovani, coraggio e identità
Il Catanzaro è anche laboratorio, visione: “Credo che noi abbiamo il più alto minutaggio della Serie B, anche oggi giocavano tre under dall’inizio, domenica scorsa ne giocavano cinque.”
E chiarisce un punto fondamentale: “Io ho dei giovani bravi che faccio giocare perché sono bravi, non perché qualcuno mi impone di farli giocare.”
Con un messaggio al sistema: “Credo che in un momento così del calcio italiano se qualcuno guarda il Catanzaro qualcosina trova.”
La sintesi: squadra vera
Aquilani chiude con ciò che più conta: “Le componenti nostre oggi sono diverse, sono di credere, di proporre un qualcosa e di venire qui e farlo, se vinciamo, se perdiamo, se pareggiamo contro una squadra o contro un’altra.”
E poi: “La perseveranza è sicuramente un altro aspetto, una squadra che non molla mai, una squadra che prova a giocare fino all’ultimo minuto.”
Infine, l’orgoglio: “Sono ragazzi che stanno andando oltre un po’ quello che è l’obiettivo iniziale, stanno continuando a lavorare anche in allenamento molto forte e quindi credo che se io so riuscire a trasmettere questo, per me questo è il motivo di orgoglio.”
Foto e video Us Catanzaro 1929
Redazione 24

