Catanzaro, tanti punti fermi nonostante i nodi da sciogliere
Il Catanzaro è chiamato a guardare già alla prossima stagione con la consapevolezza di poter ripartire da basi solide. Le incognite non mancano, soprattutto per quanto riguarda la guida tecnica e l’assetto dirigenziale, ma la rosa che ha sfiorato il sogno della Serie A rappresenta un patrimonio importante sul quale costruire il futuro.
L’obiettivo sarà quello di intervenire con innesti mirati per aumentare il livello qualitativo dell’organico, senza però stravolgere un gruppo che ha dimostrato di poter competere ai vertici. Molto, però, dipenderà dalle scelte che verranno effettuate nelle prossime settimane, quando si definiranno le posizioni dei principali riferimenti dell’area tecnica e sportiva.
Il rebus Aquilani e il futuro della dirigenza
Le attenzioni sono concentrate soprattutto sulla situazione di Alberto Aquilani, finito nel mirino di diversi club importanti. Sassuolo e Torino seguono con interesse l’allenatore giallorosso e nelle ultime ore si sarebbe registrato anche un confronto con il presidente granata Urbano Cairo e il direttore sportivo Gianluca Petrachi.
Parallelamente resta da chiarire la posizione del ds Ciro Polito, atteso a un confronto con la proprietà nei prossimi giorni. In bilico, più in generale, c’è l’intera triade composta da Aquilani, Morganti e Polito. Solo nei prossimi giorni il quadro sarà più chiaro e si potranno gettare le basi operative per programmare la nuova stagione.
Una rosa che non riparte da zero
Al di là delle vicende societarie e tecniche, il Catanzaro può contare su una situazione contrattuale piuttosto stabile. Dei 27 giocatori che hanno raggiunto la finale playoff, soltanto uno è in scadenza, mentre cinque rientreranno dai rispettivi prestiti. Tutti gli altri restano patrimonio del club e rappresentano una base importante da cui ripartire.
Tra i calciatori sotto contratto fino al giugno 2027 figurano elementi di assoluto rilievo come il capitano Pietro Iemmello, i centrocampisti Simone Pontisso, Jacopo Petriccione e Marco Pompetti, oltre all’esterno Federico Di Francesco, il cui riscatto è scattato automaticamente già nelle prime giornate della stagione. Nello stesso gruppo rientrano anche il portiere Mirko Pigliacelli, il vice Borrelli e l’attaccante Koffi. Per Antonini e D’Alessandro è scattata l’opzione fino al 2028.
I rientri dai prestiti da valutare
Capitolo a parte per i giocatori che torneranno alla base dopo le esperienze in prestito. Sarà necessario attendere le decisioni della nuova guida tecnica per comprendere il futuro del terzino Morleo, reduce dall’esperienza al Bra, e dell’esterno offensivo Volpe, di ritorno dal Giugliano.
Nella stessa situazione si trovano Buso, che rientrerà dal Mantova, Maiolo dalla Cavese e Arditi dal Siracusa. Tutti torneranno sotto il controllo del club e saranno valutati nel corso della preparazione estiva.
Il blocco blindato fino al 2028
Ancora più consistente è il gruppo di giocatori legati al Catanzaro fino al 2028. In difesa spiccano Antonini, Brighenti, Verrengia e Bashi, mentre sulle corsie esterne figurano Frosinini, D’Alessandro ed Esteves.
A centrocampo resta blindato Alesi, mentre nel reparto offensivo Pittarello rappresenta una delle certezze dalle quali ripartire. Si tratta di elementi che hanno avuto un ruolo importante nel percorso dell’ultima stagione e che garantiscono continuità al progetto tecnico.
Favasuli e Liberali, i gioielli da custodire
I pezzi più pregiati dell’organico restano però Favasuli e Liberali, entrambi sotto contratto fino al 2029. Due profili che rappresentano un patrimonio tecnico ed economico di assoluto valore.
Per Favasuli è arrivata recentemente anche la soddisfazione dell’esordio con la Nazionale maggiore nel test disputato in Lussemburgo, ulteriore conferma di una crescita che non è passata inosservata agli osservatori di diversi club.
Liberali, invece, continua a essere considerato uno dei talenti più promettenti del panorama italiano. Sul fantasista resta vivo l’interesse del Torino, già manifestato la scorsa estate, ma non è l’unica società ad aver acceso i riflettori sul giovane talento.
I prestiti in scadenza
Per quanto riguarda i giocatori arrivati a titolo temporaneo, Buglio, proveniente dalla Juve Stabia, è l’unico per il quale esiste un diritto di riscatto che, salvo sorprese, non verrà esercitato.
Diversa la situazione degli altri prestiti secchi. Cassandro, Fellipe Jack e Rispoli faranno ritorno al Como, mentre Cisse rientrerà al Milan e Nuamah al Sassuolo. Alcuni di questi profili, in particolare Cassandro, Rispoli, Fellipe Jack e Cisse, hanno lasciato un’impronta significativa nella stagione giallorossa e non è escluso che il club possa tentare di riportarli in Calabria. Prima, però, sarà necessario definire il quadro tecnico e dirigenziale.
Oudin e Seha verso l’addio
Sembra invece destinata a concludersi l’avventura in giallorosso del francese Oudin, che dal prossimo 1° luglio sarà libero di accasarsi altrove.
Discorso simile per Seha: nonostante un contratto ancora lungo, il suo percorso non ha prodotto i risultati sperati e neppure le esperienze con la Primavera hanno modificato le valutazioni sul suo conto. La permanenza appare quindi altamente improbabile.
Le squalifiche per l’inizio del prossimo campionato
Dalla finale di ritorno dei playoff arrivano infine anche le ultime decisioni del giudice sportivo. Un turno di squalifica è stato inflitto a Simone Pontisso, Frosinini e al vice allenatore Agnelli.
Qualora dovessero rimanere in giallorosso, i tre non saranno a disposizione per la prima giornata del prossimo campionato, dovendo scontare la sanzione all’inizio della nuova stagione.
Redazione 24

