Al termine del triplice fischio finale della gara di martedì, mentre il Ceravolo ribolliva di passione e di gioia che finivano per contagiare finanche il presidente Noto, sul divano di casa qualcuno, probabilmente (possiamo anche togliere l’avverbio), ha iniziato a storcere il naso. Quel “qualcuno” è super Pippo Inzaghi.
Il Catanzaro, questo Catanzaro targato Alberto Aquilani fa paura.
L’Uesse della famiglia Noto, ormai, è una Realtà consolidata (la maiuscola non è casuale) in serie B, dove per il terzo anno di fila approda alle semifinali play off, chiude la regular season al quinto posto, propone bel gioco e soprattutto vince il suo campionato all’insegna della sostenibilità economica.
Ma torniamo a Pippo Inzaghi. Specialista in promozioni dalla B alla A, ma fin troppo navigato per intuire sin da subito che col Catanzaro sarà come andare dal dentista (perdonateci la citazione rubata a Guardiola). Tra l’altro proprio il tecnico dei rosanero, il 19 aprile, non l’aveva toccata piano, esclamando con estrema franchezza: “In Serie A dovrebbero andarci quattro squadre, perché Venezia, Monza, Frosinone e Palermo stanno facendo un campionato a parte: eppure una rischierà di vanificare una stagione fantastica”.
Stesso refrain, pardòn ritornello ripetuto dagli addetti ai lavori al termine dell’ultima di campionato. Dalla serie, Palermo e Monza hanno quel qualcosa in più, forse anche più di qualcosa rispetto alle altre compagini che (prima) si erano sedute alla tavola del turno preliminare dei play off e che da martedì (poi) sono entrate di diritto al ballo delle “grandi” Deluse (ed anche qui la maiuscola non è casuale).
Pensiero rispettabilissimo se non fosse per un “ma”.
Si scrive, infatti, Monza e Palermo ma si legge al contempo: organici importantissimi, budget monstre e proprietà straniere (fondo americano da una parte e la realtà del City-group dall’altra). I brianzoli, poi, in versione Tafazzi, hanno finanche dilapidato la promozione diretta nel derby di Mantova della penultima giornata.
E Catanzaro e Juve Stabia? Sembrano quasi recitare la parte del “trova l’intruso”.
Signore e signori, non è così! C’è chi poteva o doveva fare di più, molto di più nella regular season, e c’è chi è lì a giocarsi la promozione, nel caso di giallorossi e vespette stabiese, e che fa paura! Fa paura perché ha compensato budget modesti o semplicemente in linea con la realtà con le idee e con tecnici che rappresentano il nuovo che avanza!
Se fossimo al gioco “Affari Tuoi”, il pacco con il Catanzaro nessuno avrebbe il coraggio di aprirlo, a cuor leggero, perché dentro non ci sono solo qualità tecniche, entusiasmo ed organizzazione tattica. Dentro c’è qualcosa di molto più pericoloso per le avversarie: la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.

