Una serata di calcio straordinaria per intensità, emozioni e partecipazione di pubblico, ma profondamente macchiata da episodi che con lo sport e con il fair play hanno poco o nulla a che vedere. La sfida del Barbera tra Palermo e Catanzaro avrebbe dovuto rappresentare una festa di sport. Invece, almeno per quanto vissuto dalla delegazione giallorossa, ha mostrato il volto peggiore del calcio.
Ed è proprio questo l’aspetto che fa maggiormente discutere. Perché il Palermo non è una società qualunque: fa parte del City Football Group, realtà che attraverso il Manchester City ha costruito negli anni un’immagine internazionale legata non solo alla qualità calcistica, ma anche ai valori del fair play e del rispetto dell’avversario.
Già alla vigilia qualcosa aveva lasciato perplessi. Le dichiarazioni del tecnico Filippo Inzaghi, che aveva parlato di “ambiente particolare” vissuto nella gara d’andata, avevano insinuato dubbi difficili da comprendere. A Catanzaro, infatti, al netto della pressione del tifo e degli sfottò tipici di uno stadio caldo, non si erano registrati episodi tali da richiedere provvedimenti sportivi o segnalazioni particolari. Anzi, il comportamento della società giallorossa era apparso corretto e rispettoso.
Al Barbera, invece, il clima si è surriscaldato sin dal prepartita. Passino i fischi e gli insulti all’arrivo della squadra ospite per il sopralluogo sul terreno di gioco: fanno parte del folklore calcistico. Più difficile da accettare, però, quanto accaduto ai dirigenti e ai calciatori del Catanzaro sistemati in tribuna, senza particolari misure di tutela, a stretto contatto con i tifosi avversari.
Momenti di forte tensione hanno coinvolto Verrengia ed Esteves, costretti addirittura a lasciare la tribuna e rifugiarsi negli spogliatoi dopo essere stati bersagliati verbalmente e fisicamente. Pesanti provocazioni sono state rivolte anche ai dirigenti giallorossi, al vicepresidente Noto, al direttore generale Morganti, e al DS Polito e alla sua famiglia, prima insultati e poi coinvolti in episodi ben più gravi.
Sul terreno di gioco la partita è stata dura, nervosa, spesso oltre il limite. I falli pesanti e le intimidazioni possono essere spiegati in parte dalla tensione agonistica e dal peso del risultato. Fa parte del calcio, pur senza giustificare episodi come il naso spaccato rimediato da Favasuli.
Ma il punto più basso della serata sarebbe stato toccato nel tunnel degli spogliatoi. Secondo quanto trapelato, tutto sarebbe nato da un confronto verbale tra Pietro Iemmello e Inzaghi, visto anche dalle telecamere, degenerato quando il tecnico rosanero avrebbe messo le mani addosso al capitano giallorosso, che non avrebbe reagito. Da lì sarebbero seguiti momenti di caos con componenti dello staff e calciatori coinvolti in spinte, aggressioni e tensioni che hanno ritardato l’ingresso negli spogliatoi.
E non è finita lì. Al triplice fischio, mentre il Catanzaro festeggiava un traguardo conquistato sul campo senza provocare nessuno, sono piovuti oggetti verso i calciatori giallorossi. Le immagini viste da tutta Italia mostrano scene pesanti: un petardo lanciato in direzione dei giocatori ospiti, membri dello staff a terra, momenti di paura e la necessità di ricorrere alle cure mediche.
Emblematica la scena di Favasuli, con il volto sanguinante e in lacrime, mentre veniva aggredito da alcuni avversari e da rappresentanti della società rosanero, sotto gli occhi dei delegati della Procura Federale presenti sia a bordo campo sia nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Una fotografia che racconta meglio di qualsiasi parola il clima vissuto nel finale di gara.
Ed è questo che lascia l’amaro in bocca. Perché la cornice di pubblico del Barbera è stata straordinaria, passionale, coinvolgente, trascinante nel credere alla rimonta. Palermo merita applausi per il calore del suo stadio. Ma una società che si considera grande deve saper accettare anche la sconfitta del campo, soprattutto se appartiene a un gruppo che ha costruito la propria immagine internazionale anche sul concetto di rispetto sportivo.
Il calcio vero è rivalità, passione e tensione agonistica. Ma non può trasformarsi in intimidazione, aggressione o violenza. Altrimenti il fair play resta soltanto una parola buona per gli slogan.
Redazione 24


Imbarazzante e inaccettabile.
Vedere personaggi con vestito e cravatta dopo la fine della partita che spingevano per non direaltro i nostri calciatori, mentre altre persone, facente parte della struttura del palermo cercavano di allontanare i facinorosi loro compaesani a non alzare le mani a i nostri tesserati. ( gesto apprezzabile ma fine a se stesso) considerando anche che l’arbitro ha permesso ai giocatori del palermo di fare quello che volevano dei nostri ragazzi, sia all’andata il fallo su petriccione che ieri sera il fallo sul nostro campioncino favasuli è passato come un falletto da niente, ed intanto il nostro giocatore si ritrova, credo, con il setto nasale rotto. Se gli arbitri hanno paura della reazione dei tifosi e la lega non prende provvedimenti seri nei confronti di arbitri società che utilizzano lo sport per fare quello che vogliono anche per fare le prime donne vista l’impunità di cui possonono godere, è meglio. chiudere bottega. Con il monza che secondo me per la lega visto il blasone, essendo la squadra che gode dei pronostici, rivedremo le stesse scene che hanno fatto raccapricciare tutti gli spettatori del mondo. Vogliamo parlare dei petardi addosso ai nostri calciatori , i palloni che i racchetapalle tiravano addosso ai nostri ragazzi e quantaltro, spettacoli indecenti a vedersi. Sono convinto che la multa e i provvedimenti disciplinari saranno presi nei confronti della nostra società, considerando il metro di giudizio che fino ad ora è stato utilizzati. Domenica visto tutto ciò bisogna giocare come l’andata con il palermo e fare più goal possibili per garantirci a monza una tranquillità relativa, considerando tutti gli annessi e connessi di imprevedibilità che possono succedere. Forza ragazzi un ultimo sforzo siete stanchi acciaccati ma la vostra forza deve essere superiore e da stimolo per combattere tutti gli eventi negativi che possono disseminare il cammino dei Nostri e Vostri SOGNI.
8.000 euro di multa per 4 fumogeni di festa. Aspetto con ansia le decisioni sul Palermo Società, steward e compagnia fetusa