Le dichiarazioni di Pippo Inzaghi nel pre-partita di Palermo – Catanzaro non ci sono piaciute in un passaggio che, inevitabilmente, ha acceso il dibattito. Quando il tecnico ha parlato del fatto che il Catanzaro sarebbe stato “bravo a creare un certo tipo di ambiente” attorno alla gara, le sue parole sono apparse poco chiare e facilmente interpretabili in modo fuorviante, soprattutto al di fuori del contesto sportivo calabrese.
Se con quell’espressione Inzaghi si riferiva semplicemente al calore del pubblico giallorosso, al sostegno incessante dei tifosi e all’atmosfera intensa dello stadio, allora non si può che essere d’accordo: il Catanzaro ha sempre potuto contare su una tifoseria passionale e trascinante.
E, in partite così importanti, anche i gesti, le esultanze e gli atteggiamenti dei calciatori verso il proprio pubblico fanno parte di un canovaccio del tutto naturale, figlio della tensione agonistica e del coinvolgimento emotivo che accompagnano sfide di questo livello.
Tuttavia, proprio perché le parole hanno un peso, sarebbe stato opportuno essere più espliciti e precisi.
Il rischio, infatti, è quello di alimentare interpretazioni ambigue, lasciando intendere che attorno alla partita si fosse creato qualcosa di diverso dal semplice entusiasmo sportivo. E questo finisce per sminuire ciò che invece è apparso evidente sul campo: il Catanzaro ha vinto la gara d’andata contro il Palermo perché ha meritato la vittoria sul piano del gioco, dell’intensità e dell’organizzazione tattica, non certo per un presunto “tipo di ambiente”.
Da un professionista esperto come Inzaghi, che nella sua carriera da calciatore ha calcato i più importanti palcoscenici nazionali e internazionali, ci si aspetterebbe maggiore attenzione nella scelta delle parole. Dichiarazioni di questo tipo rischiano infatti di creare polemiche inutili e, soprattutto, di prestarsi a successive precisazioni del tipo: “non volevo dire quello che è stato interpretato”.
Nel calcio, specialmente in piazze passionali, la chiarezza dovrebbe sempre venire prima delle allusioni.
Redazione 24


Vaso di merda